Facebook spia tutto quello che dici

Facebook spia le nostre telefonate. Vi è mai capitato che Facebook mostri annunci pubblicitari stranamente ed incredibilmente attinenti a ciò di cui si è appena parlato, anche solo nelle immediate vicinanze del telefono?

Facebook spia le nostre telefonate

Se sì, allora probabilmente troverete questa lettura decisamente interessante e spero anche utile. Il Professore in Comunicazioni Kelli Burns presso la University of South Florida sostiene che Facebook ascolti tutte le conversazioni tra le persone, (nelle immediate vicinanze del telefono), che avvengono mentre la sua applicazione è aperta per servire annunci pubblicitari più pertinenti a prodotti legati a ciò di cui si sta parlando. Il gigante dei social networking ha replicato affermando che si l’applicazione ascolta l’audio delle conversazioni che avvengono nelle vicinanze e di raccogliere informazioni pertinenti, ma di non registrare o usare audio rilevati in mezzo alla gente per annunci pubblicitari mirati.

“Facebook does not use microphone audio to inform advertising or News Feed stories in any way”

“Facebook non usa l’audio del microfono per informare aziende pubblicitarie in nessun modo”, ha detto un portavoce di Facebook.

“Businesses are able to serve relevant ads based on people’s interests and other demographic information, but not through audio collection.”

“Le aziende sono in grado di pubblicare annunci pertinenti sulla base degli interessi della gente e altre informazioni demografiche, ma non attraverso la registrazione dell’ audio.”

Nel maggio del 2014 Facebook presentò una nuova caratteristica, quando disse che avrebbe potuto, “in futuro”, indirizzare gli annunci basandosi sull’utilizzo dell’identificazione audio nei post. Come se si postasse che si sta ascoltando “Shake It Off” e quindi visualizzare l’annuncio per il concerto di Taylor Swift. Tuttavia Burns non è convinto dalle affermazioni di Facebook ed ha accusato il gigante dei social media di utilizzare “l’audio collection tool” non solo per dare una mano agli utenti, ma anche per ascoltare qualsiasi cosa dicano e quindi far visualizzare loro, poi, annunci pertinenti. Burns dice di aver testato la funzionalità attraverso la discussione di alcuni argomenti intorno al telefono e aver rilevato che il sito ha poi mostrato annunci pertinenti in base al tema trattato.




Inoltre la “scoperta di Burns” è supportata anche da molti utenti che su Internet, dicono anche che gli annunci apparsi sul loro Facebook sono legati a cose di cui hanno parlato o discusso intorno al loro telefono, ma che non avevano cercato su Internet. Se anche tu non sei convinto delle affermazioni di Facebook, è possibile disattivare questa funzionalità con relativa facilità se si possiede un telefono iOS oppure Android (solo versione 6.x).

Ecco come interrompere l’ascolto di Facebook

  • Utenti iPhone: Vai in Impostazioni → Facebook → Impostazioni → Spegni il microfono tramite apposito interruttore.
  • Utenti Android v. 6.x: Vai a Impostazioni → Gestione applicazioni → Facebook → Autorizzazioni → microfono → Spegni microfono tramite apposito interruttore.

Dal momento che questi cambiamenti sono fatti a livello di sistema operativo, Facebook non potrà attivare la funzione anche se lo volesse.

NB – Durante la verifica delle informazioni per realizzare il presente articolo ho controllato i permessi di tutte le app installate sul mio terminale e ho riscontrato che sono diverse le app che richiedono permessi di accesso a contatti, telefono, messaggi o altro anche se in realtà per il loro funzionamento non ne avrebbero bisogno. Per tanto consiglio vivamente di non controllare solo facebook, ma tutte le app installate sul proprio terminale.

Purtroppo, per tutti coloro che posseggono telefoni Android con sistemi operativi dalla v. 4.x alla v.5.x la questione diventa più complessa e ardua soprattutto se non si vuole mettere mano alla root del telefono.

In giro per il web le app più menzionate per aggirare il problema sono:

App Ops: Questa App che aggiunge un menù in cui è possibile settare i permessi delle singole applicazioni, supporta sistemi operativi 5.x e 4.x senza bisogno di root tranne che per i telefoni con la v.4.4.2 che invece necessitano dei permessi di Root sbloccati.

NB Per il momento non ho avuto ancora il tempo di testarla, ma è importante sapere che per disinstallarla bisogna andare qui.

XPrivacy: Solo per telefoni con permessi di Root attivati e sistema operativo 5.x.

NB Per il momento non ho avuto ancora il tempo di testarla.

AppGuard Pro: Non necessita di permessi di Root, ma in una prova su un Note 3 con sistema operativo 5.x ha dato errore. Eseguito con successo su un Note 2 con sistema operativo 4.x. L’applicazione è scaricabile solo dal sito del produttore e in versione free darà la possibilità di monitorare e bloccare solo 4 applicazioni. La versione a pagamento viene 3,99 EU.

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