ZombiU Wii U

Premetto che ZombiU Wii U è stato il gioco che mi ha portato ad acquistare la console un paio di anni fa. Mi è piaciuto molto e volevo quindi presentarvelo scrivendo una piccola recensione basata sulla mia esperienza.

ZombiU Wii U recensione

Ubisoft ci porta in una Londra devastata da un tremendo virus che ha trasformato le persone in mostri assetati di carne umana. Ci troviamo quindi di fronte all’ennesimo sparatutto in prima persona con ambientazione zombie? Fortunatamente no e qui di seguito si capirà il perché. Dopo un breve filmato introduttivo ci si trova subito lanciati in mezzo all’azione: siamo inseguiti da alcuni zombi e dobbiamo riuscire a fuggire. Lo spaesamento è forte perché se, (come me), non avete dato un’occhiata ai comandi in anticipo, passeranno alcuni secondi in cui cercherete di capire come utilizzare i comandi per muovervi.

ZombiU recensione gioco survival horror per Nintendo Wii U

Cover ZombiU

In ogni caso i comandi non sono complicati e anche chi è alle prime armi con l’utilizzo di un pad in uno sparatutto ci prenderà rapidamente la mano (non dimentichiamo che abbiamo una buona motivazione alle spalle per farlo). Per quanto possa sembrare una piccola cosa, ho personalmente trovato nuova e diversa l’idea di un inizio di gioco che divergesse dal solito tutorial dove il giocatore ha tutto il tempo di prendere confidenza con i comandi: inoltre questa tattica aiuta a calarsi meglio nell’ambientazione. Proprio dalla grafica parte il primo giudizio.

Grafica

Il comparto grafico è ben reso (E ‘pur sempre un gioco in HD): gli zombie sono brutti da vedere come dovrebbero essere e le ambientazioni ben rappresentano una Londra devastata da un’epidemia. Mi è capitato più di una volta di fermarmi e guardarmi in giro per apprezzare i grandi e piccoli dettagli intorno a me. Proprio riguardo alle ambientazioni va notato che c’è una buona varietà tra interne (che comunque rappresentano la maggior parte) e esterne. P.S. Menzione d’onore all’asilo… andate a farci un giro e mi farete sapere.

Sonoro

Qui niente da dire: come ogni horror che si rispetti la musica (presente solo nei momenti giusti),i rumori di sottofondo, i versi degli zombi e i suoni che manda il pad (di cui parlerò tra poco) danno davvero l’impressione di trovarsi a Londra a scappare dagli zombie affamati.

Gameplay

Come già detto in precedenza, ZombiU è un gioco che parte immergendo il giocatore in una fuga frenetica: ora, senza rovinare niente, sia che riusciate o meno a scappare, il vostro alterego si risveglierà in un letto all’interno di un rifugio sicuro dove una voce via radio (un tizio che si presenta come Prepper), vi spiegherà come comportarvi per sopravvivere all’inferno. Questo tizio ci spiegherà che per sopravvivere dovremo utilizzare in maniera opportuna il nostro pad. Proprio in questo sta la novità del gioco; il nostro pad ci servirà per fare di tutto (da organizzare l’inventario a interagire con l’ambiente usandolo come scanner o per inserire combinazioni su tastierini numerici) e sarà davvero il nostro strumento primario di sopravvivenza. La funzione che su tutte aiuta l’immedesimazione nel gioco è sicuramente il rilevatore di movimento (simile a quello visto in film come Alien) e sentire “bippare” il pad tra le nostre mani aiuta a creare la tensione necessaria al proseguire del gioco.

Trailer ufficiale di ZombiU presentato all’E3

Le funzioni del pad non sono immediatamente tutte disponibili ma verranno sbloccate pian piano “aggiornandolo” con l’avanzare del gioco. L’altra novità risiede tutta nella tagline del gioco “How long will you survive?” (quanto a lungo sopravviverai?). A differenza infatti di altri survival horror la domanda non è tanto se ce la faremo, ma quanto a lungo: quando il nostro alterego morirà divorato dagli zombie (perché, per quanto bravo un giocatore possa essere, prima o poi succederà) non verremo portati al solito gameover, ma ci risveglieremo al rifugio nei panni di un nuovo sopravvissuto.

ZombieU Nintendo Wii U recensione

E tutti gli oggetti raccolti fino a quel momento? Ci sono ancora nello zaino del nostro sfortunato precedessore (ormai diventato uno zombie), che dovremo eliminare per poter rientrare in possesso delle nostre proprietà. Da segnalare inoltre che più utilizzerete un’arma (c’è una buona varietà di fucili, pistole, ecc.) e più diventerete “bravi” ad utilizzarla (un piccolo sistema basato su una skill crescente). Ovvio che quando morirete i livelli torneranno normali. Infine c’è anche la possibilità di “migliorare” le armi in proprio possesso con dei kit appositi. Unico neo del gioco (che però personalmente non ha influenzato la giocabilità) è la mancanza della possibilità di saltare.

P.S. se preferite giocare alla vecchia maniera potete sempre scegliere la modalità sopravvivenza dove la morte è definitiva.

Longevità

Da quanto ho letto in giro, per arrivare a fine gioco ci vorrebbero tra le 10 e le 13 ore. Beh, io ammetto di essermela presa un po ‘è comoda). Si, perché, sebbene sia vero che la morte non è mai definitiva, è altrettanto vero che il fatto di dover andare a recuperare nuovamente gli oggetti e, soprattutto, la perdita di abilità con le armi, fa propendere verso la tattica “muoviamoci con cautela”. Utilizzare in maniera corretta bengala e bottiglie molotov può davvero far la differenza (dal momento che, come recita il trailer, le munizioni non sono illimitate e far fuori più zombie con la mazza da cricket può essere un problema come lo sarebbe nella realtà).

Il gioco supporta anche una divertente modalità multiplayer a 2 giocatori (uno contro l’altro): il giocatore che ha il pad sarà il re degli zombie; in pratica potrà posizionare su una mappa vari tipi di zombie per dare filo da torcere all’altro giocatore che potrà usare il telecomando (poco pratico) o il gamepad pro (migliore) per giocare a modalità come “sopravvivenza” o “cattura la bandiera“. Da segnalare anche l’esistenza di una modalità “online” che, se attivata, permetterà di affrontare all’interno della modalità storia i personaggi morti di altri giocatori in giro per il mondo come zombie aggiuntivi (e ne ho trovati parecchi). In breve la rigiocabilità è assicurata.

ZombiU: Considerazioni e opinioni finali

Ritengo personalmente che sia un titolo ben fatto, che consiglio vivamente di giocare (adesso che sicuramente i prezzi sono scesi a distanza di tempo): ha una buona rigiocabilità ed è molto divertente la modalità multiplayer. Non ho voluto dilungarmi sulla trama ma vi assicuro che non è banale e ha un buon numero di colpi di scena. Oltre alla “missione” principale è la possibilità di portare a termine alcune missioni secondarie che vi porteranno a dei finali differenti. ZombiU lo consiglio a tutti, anche a chi, come me, non è un appassionato di survival horror.

  • Genere: Survival Horror
  • Versione: PAL
  • Lingua: Italiano
  • Sviluppatore: Ubisoft Montpellier

Recensione di: thunderjack

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Ultimo aggiornamento domenica, Lug 08 2018 6:14PM 18:14

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Autore e amministratore del sito Tech Universe, appassionato di tecnologia e internet. Recensioni hardware PC, software e guide di informatica e internet in genere.