Tecnologia aliena

Raccolta di tutte le informazioni più interessanti che si possono trovare in rete sulla tecnologia aliena. Ritrovamenti di dispositivi di tecnologia aliena.

Tecnologia aliena

Sia ben chiaro che tutte le informazioni, le documentazioni, i video e le dichiarazioni di questa raccolta sulla tecnologia aliena non sono scientificamente provate o almeno, non tutte. Alcune possono essere solo “dicerie” o comunque affermazioni senza nessuna base scientifica. Comunque sia, non stiamo a verificarne le fonti ma ci limitiamo soltanto a riportare quelle notizie e quelle documentazioni che sono in assoluto tra le più interessanti e più note in rete. Spetta a voi, in base al vostro modo di vedere le cose, se crederci oppure no. Iniziamo con la nostra raccolta di “Tecnologia aliena“:

Tecnologie aliene di Apple

Tecnologia aliena di Apple

Sembrerebbe proprio che il primo dispositivo cellulare della storia non sia stato creato dall’uomo ma sia stato semplicemente “trovato” sulla superficie lunare nel 1972 dagli astronauti nella missione Apollo 20. Dopo il ritrovamento da parte degli astronauti, Steve Jobs fu contattato dagli scienziati della NASA per poter determinare che cosa poteva essere quel dispositivo. Secondo un resoconto dettagliato di una persona che dichiarava di essere un ex dipendente di Apple, descriveva un incontro segreto tra Steve Jobs ed alcuni ingegneri che sarebbero stati invitati a firmare un accordo di non divulgazione del ritrovamento. Lo studio della tecnologia di quel dispositivo ha portato alla divulgazione di un prodotto che ha cambiato la nostra vita, il telefono cellulare. Le ragioni che hanno portato l’autore originale alla diffusione di queste informazioni al pubblico, sono state l’età avanzata e una malattia terminale che lo hanno portato secondo coscienza a divulgarle prima della sua morte affermando: “Apple è una grande azienda, ma è vergognoso che abbiamo aiutato il governo a nascondere il più grande segreto di tutti i tempi“. (12 Novembre, 2007)

Fonte: http://razorianfly.com/2015/01/19/apple-using-reversed-alien-technology/

 

Le piramidi contengono tecnologia aliena

Piramidi

Le piramidi Egizie sono sempre state un mistero per tutti, sia per le persone che per gli archeologi. I misteri che avvolgono le piramidi sono molteplici, ma uno dei misteri che fino ad oggi nessuno è riuscito a dare una risposta è come abbiano fatto a costruirle. Il capo del Dipartimento di Archeologia dell’ Università del Cairo, il dottor Ala Shaheen ha dichiarato che gli Egizi “potrebbero” essere stati aiutati nel costruirle da Alieni. Non solo, ma si afferma che le piramidi potrebbero contenere tecnologia aliena nella loro struttura. Ovviamente, il tutto non è assolutamente confermato e il dottor Shaheen si era rifiutato di commentare ulteriormente o di approfondire queste sue dichiarazioni sugli alieni. Come abbiano fatto a costruire le piramidi è un mistero, ancora oggi non si è riusciti a capire come abbiano fatto dato che nemmeno adesso non si riuscirebbe a costruirle con le nostre tecnologie moderne. Le pietre utilizzate per costruire una piramide pesa da una fino a venti tonnellate. Ad esempio, per costruire una grande piramide, si dovevano utilizzare almeno tre milioni di blocchi con quel peso. Ai tempi degli Egiziani non esistevano i macchinari che possiamo vedere in un cantiere moderno al giorno d’oggi, ma sopratutto, come facevano a spostare blocchi di quel peso e a sollevarli per impilarli è un domanda che ancora oggi gli archeologi si pongono.

Nel corso degli anni sono state formulate parecchie teorie su come possano aver fatto gli Egizi a costruire le piramidi ma nessuna è convincente. Si è pensato a delle impalcature dove si facevano scivolare i blocchi. Si è pensato all’utilizzo di alberi sotto i blocchi per farli scivolare come rulli, ma non esistevano alberi in quelle zone. Ma un altro mistero delle piramidi e degli antichi Egizi è proprio il fatto che della costruzione delle piramidi nei geroglifici se ne è parlato veramente molto poco. Alcune scritture egiziane però, parlano spesso di esseri provenienti dal cielo, da luci brillanti e che scesero per insegnare la loro tecnologia e per infondere la loro saggezza. Non è un mistero che gli archeologi abbiano trovato geroglifici che raffiguravano delle barche che volavano in cielo.

 

Scoperto un microchip di 250 milioni di anni fa

Microchip in una pietra

Non è assolutamente la prima volta che si sono fatti nella storia ritrovamenti incredibili di oggetti come martelli, viti, pezzi di macchinari, microchip e altri oggetti “fuori posto” nella storia e nel tempo come ad esempio ritrovamenti nella preistoria di impronte di stivali e di orme lasciate da pneumatici. Esistono altri ritrovamenti del genere in musei di tutto il mondo che hanno fatto letteralmente girare la testa ai ricercatori e agli scienziati di tutto il mondo. Ma questo ritrovamento in Russia risalente al Novembre 2014 ha davvero dell’incredibile, ma sembrerebbe essere vero. Un microchip in una pietra risalente a 250 milioni di anni fa. Si potrebbe pensare che con il passare del tempo la natura abbia “modellato” la forma di un materiale facendolo assomigliare ad un microchip. Ma la teoria non regge dal fatto che sul microchip si può perfino leggere la sigla “K2000”. Le teorie su questi ritrovamenti, per la maggior parte dei casi, non possono che essere fantasiose. Alcune teorie ipotizzano viaggi nel tempo. Ma se fosse veramente tecnologia aliena, sarebbe incredibile pensare che esistano popolazioni extraterrestri almeno 250 milioni di anni più avanzate di noi.

Fonti:

  • http://www.ancient-code.com/researchers-find-a-250-million-year-old-microchip-in-russia/
  • Molte altre fonti dalla rete in genere (Stessa identica notizia)

 

Area 51

UFO

Sono note da anni le informazioni e le dichiarazioni sulle forze armate Americane che sperimentano e perfezionano velivoli segreti. Alcuni di questi velivoli ad altissima tecnologia sono in grado di diventare completamente invisibili ai radar, altri, sembrerebbe che utilizzino un motore anti-gravità. A conferma di tutto ciò esistono dichiarazioni, interviste e libri che ci hanno informato su tutto ciò a partire già dagli anni ’40. Questi velivoli durante i test di volo sono stati scambiati per UFO dalla maggior parte delle persone che li hanno avvistati. Ovviamente, stiamo parlando di velivoli sperimentali che vengono realizzati nella nota e famosa Area 51. In questa area, è risaputo che viene condotto lo sviluppo di velivoli aerospaziali con tecnologie molto avanzate. Uno di questi velivoli in particolare, secondo le informazioni trapelate nel corso degli anni, sprigiona dal suo scafo una luce blu argentea. Secondo alcuni ricercatori, è una tecnologia che è stata sviluppata dalla retroingegneria di velivoli alieni. Tutte queste tecnologie sembrerebbero quindi provenire da tecnologie aliene che sono state acquisite direttamente dallo studio e dalla comprensione del funzionamento di velivoli alieni. Esistono testimonianze di funzionari che lavoravano nell’Area 51 dove affermano che alcuni velivoli spaziali alieni venivano studiati per acquisirne le tecnologie. Nel corso degli anni, sono trapelate inoltre molte informazioni e documentazioni su come sia effettivamente realizzato un disco volante (UFO).

Fonti: Moltissime per poterle elencare tutte fin dagli anni ’40

 

Satellite alieno Black Knight in orbita da 13,000 anni

Satellite Black Knight

Il “cavaliere nero” è il nome che è stato dato ad oggetto situato vicino all’orbita polare terrestre. Questo satellite (o oggetto misterioso) dal nome inglese “Black Knight“. Questo oggetto, tra tutti gli ufologi è conosciuto per essere un satellite alieno che è situato nella nostra orbita terrestre da almeno 13,000 anni. La NASA, come sempre, non ha mai confermato e sembra molto probabile che il “Black Knight” sia semplicemente un misto di molte diverse leggende. Rimane il fatto che comunque si tratti di un ipotesi che questo oggetto sia di provenienza extraterrestre. Un ipotesi formulata per la prima volta nel 1954, quando, molti giornali pubblicarono che la US Air Force a quei tempi aveva individuato ben due satelliti di origine sconosciuta che orbitavano intorno alla Terra. Il fatto di satelliti che orbitavano intorno alla terra in quel periodo era impossibile, dato che assolutamente non erano ancora mai stati mandati in orbita dei satelliti artificiali. In rete e nelle pubblicazioni delle notizie su questo satellite alieno, si possono trovare parecchie foto di questo presunto oggetto ma niente di effettivamente dichiarato come vero. Anche le dichiarazioni sui presunti 13,000 anni di questo oggetto non possono essere ritenuti attendibili. Se però tutto fosse vero, sarebbe incredibile pensare che esiste un satellite nell’orbita terrestre ben prima della comparsa dell’uomo sulla terra.

Fonti:

  • Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Satellite_Black_Knight
  • La rete in genere, le informazioni più “vecchie” in rete risalgono al 30 Gennaio 2013/li>

 

La stella KIC 8462852

Sfera di Dyson

La stella chiamata KIC 8462852 è davvero molto interessata dalle analisi degli astronomi per via delle sue insolite fluttuazioni luminose. Ci sono molte teorie che ipotizzano il motivo di queste fluttuazioni. Una di queste ipotizza una grande massa o un insieme di tante piccole masse che orbitano intorno alla stella KIC 8462852 assumendo una forma molto compatta. Però, anche questa teoria non è assolutamente stata accetta. Proprio in questi ultimi anni, cioè nell’Ottobre del 2015 che si è arrivati ad un ipotesi da molti ritenuta davvero molto fantasiosa o insolita. Questa ipotesi insolita sulla variazione dell’emissione della luce di questa stella potrebbe essere associata alla vita intelligente extraterrestre. Questa ipotesi è stata avanzata dall’astronomo Jason Wright che asserisce che la stella sia in realtà una mega-struttura aliena. Esattamente come possiamo immaginare dalla “Morte nera”, il pianeta artificiale della nota saga di Star-Wars. Ma più precisamente potrebbe trattarsi di una sfera di Dyson, una ipotetica struttura realizzata da una civiltà extraterrestre molto avanzata costruita attorno alla stella per poter intercettarne parte la luce e per soddisfare il fabbisogno energetico della stella. Un incredibile tecnologia aliena che circonda l’intera stella.

Fonti:

  • Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/KIC_8462852
  • Molte informazioni in rete

 

Cupole artificiali su Marte

Cupola su MARTE

Tra tutte le storie che si possono trovare in rete tra documentazioni, interviste, video e articoli, questa notizia risalente a Dicembre 2015 sembra proprio essere vera con tanto di prove. Queste cupole su Marte sono state fotografate dalla NASA stessa come potete vedere ad esempio da questa immagine direttamente sul loro sito. Inoltre, la stessa NASA non conferma ma sopratutto non smentisce la veridicità della presenza di cupole artificiali su Marte. Sarebbe una vera e propria prova di tecnologia aliena. Anche sui vari siti “Anti-bufala” si afferma che la notizia sia veritiera. Come potete vedere dalla foto in alto (Ingrandimento), queste cupole riflettono la luce, questo vuol dire che nell’immagine si vede per forza una struttura realizzata in metallo perché solo il metallo lavorato e non la pietra può riflettere la luce. Su questa notizia, sul web si trovano moltissime discussioni che affermano che i governi stiano per mandare spedizioni su Marte sopratutto per appropriarsi di tecnologie aliene insabbiando tutte le future scoperte. Questo è uno dei motivi sul quale in rete e secondo molti, viene spiegata la “fretta” di dover arrivare su Marte.

Fonti:

  • Sito della NASA
  • Siti anti-bufala
  • Il web in genere

 

Conclusioni: La prima direttiva

Se siete stati o siete ancora oggi degli appassionati della nota serie di Star-Trek, avrete sicuramente sentito parlare della famosa “Prima direttiva” che riguarda anche la tecnologia aliena. Come dice anche Wikipedia: “La prima direttiva è la fondamentale norma della Federazione dei Pianeti Uniti che vieta fermamente di interferire nello sviluppo naturale di una civiltà o negli affari interni di un governo di un altro pianeta finché essa non abbia sviluppato la tecnologia dei viaggi interstellari“. Sostanzialmente significa che non si dovrebbe aiutare un altra civiltà di un altro pianeta fornendogli delle tecnologie finché non saranno in grado di poterli “trovare”. Sembrerebbe però, che nella storia dell’uomo la “prima direttiva” non esista. Siamo probabilmente stati aiutati o semplicemente ne abbiamo approfittato grazie ai ritrovamenti.

La prima direttiva
Star Trek – La prima direttiva

Esistono in rete moltissime altre testimonianze di tecnologie aliene che sono state scoperte o che sono state trovate. Tutte però, da dimostrare scientificamente. Le scoperte con tanto di testimonianza veritiera sembrerebbero essere proprio le foto che sono state fatte su Marte alle cupole artificiali. Per il resto, non stiamo a verificarne con precisione le fonti, possono essere tutte bufale o possono avere comunque delle spiegazioni differenti da quelle che conosciamo. Comunque sia, le vere e proprie conclusioni sull’argomento tecnologie aliene le lasciamo a voi.

Ringraziamenti e fonti

Per la realizzazione di questa raccolta di informazioni in rete sulle tecnologie aliene i siti e le fonti da citare sarebbero veramente troppi. Ci teniamo però a ringraziare tutte le fonti dove abbiamo preso le informazioni riguardanti la tecnologia aliena e sopratutto tutti i siti anti-bufala che ci hanno aiutato a selezionare le tantissime informazioni tra quelle vere e quelle false. Ringraziamo Wikipedia per molte altre informazioni sopratutto ringraziamo anticipatamente chi vorrà aggiungere qualcosa di suo a questa raccolta di informazioni sulle tecnologie aliene.

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