Pasta termica o termoconduttiva: Come applicarla?

La pasta termica viene anche chiamata pasta termoconduttiva. I dissipatori per CPU variano nella loro efficacia, ma nessun dissipatore di calore può funzionare correttamente se non si utilizza la pasta termica. Vediamo come applicarla sul processore con i migliori metodi di applicazione.

Pasta termica

Se state assemblando un nuovo PC o se volete cambiare il vostro processore con uno più potente, è necessario applicare un po ‘di nuova pasta termica alla CPU. La pasta termoconduttiva è essenziale per la dissipazione del calore dalla CPU.

Come applicare la pasta termica sulla CPU?

Se c’è poca pasta termoconduttiva o è stata applicata male, la temperatura della tua CPU potrebbe essere troppo alta. Se ce ne troppa, si potrebbero formare delle bolle tra la CPU e il dissipatore di calore o peggio ancora, potrebbe colare. La parte della superficie della CPU, non essendo perfettamente piana, lascia degli spazi tra il dissipatore e la CPU, provocando dissipazione del calore meno efficiente. Questo, nel caso non si applichi correttamente la pasta termica. Il metodo di applicazione a “chicco di riso“, sembra essere il migliore per la stragrande maggioranza dei processori moderni. Questi sistemi di applicazione non sono difficili, se non l’avete mai fatto prima ad ora, vi consiglio di leggere e di guardare i video di questa guida per non rischiare di fare danni e soprattutto per non rischiare che il vostro processore abbia temperature elevatissime.

Come rimuovere la vecchia pasta termoconduttiva dalla CPU

Se possedete un PC assemblato da parecchio tempo e riscontrate temperature del processore piuttosto elevate, è giunta l’ora di cambiare e di applicare nuovamente la pasta termoconduttiva. Tuttavia, se si aveva in precedenza applicato della pasta termica sul processore, consiglio di rimuoverla prima di procedere. E ‘necessario rimuovere il vecchio dissipatore dal processore e pulirlo con un panno o un tovagliolo di carta. Rimuovete la maggior parte della pasta termica. Per farlo, applicate qualche goccia di detergente su un tovagliolo di carta o un panno e poi strofinare delicatamente in movimento circolare sul processore. Se c’è qualche residuo di pasta termoconduttiva sul fermo della CPU, aprite il dispositivo di chiusura e pulite il fermo e le altre parti. Una volta completata la pulizia della superficie del processore, è possibile passare all’applicazione della nuova pasta termoconduttiva.

L’impronta sul processore

Impronta pasta termica

Una volta applicata la pasta termica, molti usano staccare di nuovo il dissipatore appena appoggiato su per controllare l’impronta. Questo metodo è fondamentalmente sbagliato. L’impronta della pasta termoconduttiva come in figura, non avrà mai una forma “veritiera”. Solo con la pressione del dissipatore montato e con il tempo, la pasta termoconduttiva avrà un impronta definitiva più larga. Altro motivo, è per il fatto che sganciando il dissipatore per controllare l’impronta per poi rimontarlo, potrebbe creare delle bolle d’aria. Se volete verificare l’impronta, sarebbe consigliabile riapplicarla nuovamente pulendo via il tutto e rifacendo l’applicazione da capo. Come potete vedere dalla foto, sembrerebbe che negli angoli non arrivi ad stendersi correttamente. Ma in realtà, l’applicazione è corretta dato che la maggior conduzione di calore avviene sopratutto dal centro della CPU.

Metodi per applicare la pasta termica alla CPU

Di seguito, vi mostro alcuni metodi per applicare la pasta termoconduttiva. Anche se di seguito saranno elencati vari metodi, il sistema migliore secondo me rimane il metodo a “chicco di riso”. Elenco anche altri eventuali metodi dandovi la possibilità di scegliere quello che volete.

Il metodo linea verticale

I processori di Intel hanno generalmente uno stampo di forma rettangolare. Questo significa che il metodo di applicazione “linea verticale” produce generalmente temperature più basse. Per applicare correttamente il metodo linea verticale sul processore, bisogna premere delicatamente la siringa della pasta termica in modo che solo una piccola quantità possa uscire. Bisogna applicarne solo un filo formando una linea verticale. In questo modo, l’applicazione della pasta termoconduttiva non provocherà bolle d’aria. Comunque, il metodo migliore che ci sentiamo di raccomandare è il metodo a chicco di riso che è il seguente:

Il metodo chicco di riso

Chicco di riso

Un’applicazione più circolare e rotonda della pasta termoconduttiva è preferibile rispetto ad una applicazione ovale e rettangolare. Per ottenere i migliori risultati, bisogna spingere con cautela sulla siringa della pasta termica e mettere solo un piccolo punto di pasta della forma di un “chicco di riso” al centro del processore. Questo garantisce che il dissipatore della CPU avrà una dissipazione migliore. Il metodo “chicco di riso” è il migliore e il più raccomandato. Sostanzialmente, si preme sulla siringa molto delicatamente formando una goccia della grandezza di un chicco di riso al centro della CPU. Una volta applicata, montiamo il dissipatore senza bisogno di dover poi smontarlo per controllare l’impronta.

Nel video in alto, possiamo vedere il “metodo chicco di riso” che possiamo vedere dal minuto 1:31. Di seguito, un altro interessantissimo video su questo metodo di applicazione con verifiche dell’impronta:

Come possiamo vedere dal video, si può utilizzare la goccia a chicco di riso centrale e ad esempio altre 4 piccole gocce sui lati del processore. Un sistema che però è consigliabile solo ai più esperti che hanno “più occhio” perché il rischio di far colare la pasta termoconduttiva al di fuori del processore è piuttosto alta se non avete il senso delle proporzioni.

Metodo “spalmamento”

non saprei il nome esatto di questo metodo, quindi, chiamiamolo “metodo spalmamento”. Consiste nell’applicare una goccia di pasta termica su un lato del processore in questo modo:

Spalmamento pasta termoconduttiva

Poi, con una scheda (non il bancomat) o con un piatto di plastica, tirate spalmando la pasta termoconduttiva verso il lato opposto del processore in questo modo:

Spalmamento pasta termoconduttiva con scheda

Sicuramente questo è uno dei migliori metodi per applicare la pasta termica sul processore perché si riesce a coprire praticamente tutta la superficie del processore. Però, ci vuole un po ‘di pratica per questo sistema. io sono sempre del parere che il miglior sistema sia il metodo a “chicco di riso” ma nessuno vi vieta di poter utilizzare questo sistema.

Conclusioni sull’applicazione della pasta termoconduttiva

Qualche anno fa, circolavano domande in rete se la pasta termica era veramente necessaria oppure no. La pasta termica è fondamentale perché è proprio lei che fornisce il trasferimento del calore dalla CPU al dissipatore. La qualità della pasta termica come quella che si sente dire sia la migliore: “L’argentata”, in realtà può migliorare le temperature di pochissimo. Una volta applicata la pasta termica, tenete controllate le temperature sopratutto sotto alto carico della CPU. Se non ci sono problemi, sarà necessario sostituire la pasta termica solo tra qualche anno, quando sarà completamente essiccata.

Consigli su quale pasta termica utilizzare?

Nel 99% dei casi, trovate una siringa di pasta termica quando comprate un dissipatore per CPU. Se così non fosse, o se volete comunque comprare dell’ottima pasta termica, ecco quella che vi consigliamo tra le migliori:

Lasciateci un commento se conoscete un metodo di applicazione della pasta termoconduttiva sul processore che non è stata riportata in questa guida. Per qualsiasi domanda o informazione, potete utilizzare il nostro forum di discussione aprendo un topic nella sezione dedicata all’hardware per PC.

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