Marcatura laser: non solo per i metalli

Il livello di affidabilità e di precisione della marcatura laser è tale da permettere di intervenire su qualunque genere di superficie evitando che la struttura degli oggetti che vengono marcati risulti intaccata. Come noto, l’incisore laser rappresenta la soluzione più appropriata per la marcatura profonda dei metalli, dal momento che non impone sforzi eccessivi e, al tempo stesso, evita l’usura dei macchinari: da questo punto di vista offre dei vantaggi notevoli rispetto, per esempio, ai sistemi a percussione.

Marcatura laser

Marcatura laser

Al di là dei metalli, però, è molto più ampia e variegata la gamma di materiali che possono essere trattati con le macchine per incisione laser: si tratta di strumenti che vantano una precisione millimetrica e che, soprattutto, permettono di modulare come si desidera la profondità di incisione, a seconda delle più diverse esigenze. Ecco, quindi, che la marcatura laser si può applicare anche per la gomma, i materiali organici, il legno, la carta e molte altre superfici.

La marcatura laser sulle plastiche

Un esempio di marcatura laser applicata alle plastiche è quella che coinvolge la tecnologia medicale, come per esempio le pompe per insulina, le cannule o altri prodotti di questo tipo. L’incisore laser opera in maniera assolutamente igienica, con la superficie del prodotto che viene colorato secondo un procedimento fotochimico. Nel corso della marcatura, la generazione di calore è estremamente contenuta, il che vuol dire che non c’è il rischio di danni per materiali delicati o prodotti sensibili.

Ecco, quindi, che le macchine per incisione laser possono modificare le superfici evitando di danneggiarle, mentre ai batteri viene impedito di attecchire. Ne deriva una marcatura che non è solo durevole, ma anche in grado di resistere alla sterilizzazione.

Le vernici

Anche le vernici possono essere sottoposte a un trattamento di marcatura laser, per esempio quando è necessario rimuoverne uno strato da componenti in plastica. Lo stesso dicasi quando si tratta di asportare uno strato di laccatura, per esempio se si ha la necessità di migliorare la visibilità del materiale di base che deve essere illuminato. Dal punto di vista tecnico, la sverniciatura laser che comporta una rimozione di colore è un procedimento alquanto impegnativo. Quella che si rende necessaria, pertanto, è una marcatura altamente efficace e a contrasto elevato.

Perché scegliere la marcatura laser

Il ricorso alla marcatura laser è una garanzia di sicurezza in tutte quelle occasioni in cui si ha la necessità di giungere in tempi veloci a risultati caratterizzati da un livello di precisione molto elevato. Gli scopi che possono essere conseguiti sono molteplici: non solo una migliore visibilità per un certo brand, ma anche la tracciabilità nel corso del tempo per qualunque tipo di prodotto, dal momento che la marcatura laser è a tutti gli effetti indelebile. Questo è uno dei motivi principali per i quali essa è diffusa in un gran numero di settori, dalle tecnologie mediche all’elettronica, passando per la meccanica e le valvole.

L’impiego di questo procedimento mette a disposizione molteplici vantaggi sul piano economico e dal punto di vista della qualità; la versatilità è un altro dei suoi punti di forza, in quanto la marcatura laser può essere effettuata a livelli di profondità differenti, a seconda del risultato che si è interessati a conseguire e in funzione del materiale su cui si lavora.

I benefici del laser

Anche quando a dover essere marcati sono contenuti variabili come dei codici o dei loghi, la marcatura laser ha il pregio di poter essere realizzata e portata a termine in tempi molto brevi; per di più, si ha l’opportunità di effettuare una gamma molto vasta di marcature differenti senza che occorre sostituire l’utensile della macchina. Il laser permette di marcare delle numerazioni progressive o dei loghi, ma anche dei disegni, dei codici a barre, dei data matrix, dei codici costituiti da lettere o delle grafiche altamente complesse. Non ci sono costi extra in quanto non vengono generati materiali di scarto; inoltre, non c’è bisogno di manutenzione né di trattamenti specifici.

Metalli e non solo

Nel novero dei metalli che possono essere lavorati con la marcatura laser vanno menzionati il rame, il platino, il bronzo, il titanio, l’argento, l’oro, l’alluminio e l’acciaio inox. Ma altrettanto ampia è la gamma di plastiche che possono essere marcate; delle vernici si è già detto, ma non ci si può dimenticare delle plastiche con additivi, del PMMA, del poliammide, del policarbonato o dell’ABS. A seconda del materiale si impiegano tipologie differenti di laser (quello ad anidride carbonica e quello a corpo solido); per le plastiche, per esempio, si adotta il laser fibra, che di solito viene impiegato anche per i metalli.

Ma il laser diventa essenziale anche per i materiali di imballaggio, garantendo alte prestazioni in termini di flessibilità, così come il massimo della rapidità e una fedeltà ai dettagli decisamente elevata e apprezzabile.

Altri articoli e guide che riguardano la tecnologia che ti potrebbero interessare:

Vota

Fai clic su una stella per votare

Voto medio 0 / 5. Conteggio voti: 0

Nessun voto