Il pianeta Giove e i suoi satelliti

I satelliti del pianeta Giove sono stati scoperti da Galileo Galilei 400 anni fa. Lene talmente grandi che questo astronomo era riuscito a vederli con il suo telescopio che a confronto di quelli odierni, era davvero molto rudimentale. Quattro dei satelliti di Giove sono abbastanza sferici e compatti da formare corpi sferici. Queste lune sono chiamati “Satelliti Galileiani” e prendono il loro nome appunto dal loro scopritore; Galileo Galilei che li scoprì nel 1610.

Il pianeta Giove
Il pianeta Giove

In questo articolo vedremo il pianeta Giove e i suoi satelliti in tutti i loro aspetti e nelle loro caratteristiche, le sonde spaziali inviate e le informazioni che hanno raccolto negli anni.

Il pianeta Giove

Giove ha molti satelliti naturali, attualmente se ne conoscono 69, ma molti di questi, sono soltanto dei frammenti rocciosi. Questo grande gigante è circondato da tre anelli di polveri sottili ed è 5 volte più lontano dal sole rispetto alla terra. Impiega quasi 12 anni per completare la sua orbita. Giove è il più grande pianeta del nostro sistema solare con un diametro di quasi 143.000 kilometri, 12 volte il diametro della Terra. Se Giove potesse contenere il pianeta Terra, ci starebbe dentro circa 1300 volte. Inoltre, il nostro pianeta Terra ha un inclinazione assiale di 23 gradi mentre quella di Giove è di soli 3 gradi. Un enorme pianeta costituito per il 90% di Idrogeno e per il resto, per lo più è Elio. Ruota sul proprio asse in meno di 10 ore.

Confronto tra le dimensioni di Giove e la Terra
Confronto tra le dimensioni di Giove e la Terra

Il nome di questo pianeta, Giove, proviene dal latino “Iovem“, che è l’accusativo di Iuppiter. Nel nostro sistema solare, è il quinto pianeta in ordine di distanza dal nostro Sole. Si tratta del più grande pianeta di tutto il nostro sistema planetario. Anche se non sembra, questo gigante gassoso ha una composizione molto simile al Sole. La sua composizione è per la maggior parte costituita da idrogeno e da elio ma ha anche altre quantità di composti come l’ammoniaca e il metano.

Giove visto dalla sonda spaziale Voyager
Giove visto dalla sonda spaziale Voyager

Sul gigantesco pianeta Giove, si formano di continuo vortici e i venti arrivano a soffiare fino ai 500 kilometri orari. Possiede un sistema planetario con quattro grandi lune tutte visibili dalla Terra con un semplice telescopio. Nel 1977, gli americani mandarono due sonde verso Giove perché ne studiassero a fondo Giove e gli altri pianeti esterni. Due anni dopo, erano in vista del pianeta e hanno potuto inviare alla Terra le primi immagini di un enorme gigante gassoso con migliaia di scariche elettriche che lampeggiavano nell’atmosfera. La vista da parte della sonda Voyager di un’immensa macchia rossa vista per la prima volta 300 anni fa, confermava il fatto che un immenso uragano grande tre volte la Terra, è ancora attivo.

Il campo magnetico di Giove

L’intenso campo magnetico di Giove è sicuramente dovuto all’intenso idrogeno metallico(1) che è un conduttore di elettricità. Così ai poli, si formano le aurore; particelle cariche provenienti dallo spazio che reagiscono all’alta atmosfera. Il campo magnetico di Giove è il più esteso del sistema solare. Un enorme anello carico di elettricità circonda Giove che ha una forma di un enorme salvagente. Ha una potenza di 2 trilioni di Watt ed è creato dal satellite Io. Si tratta di una luna più grande della nostra ma non ha crateri, la causa, è sicuramente la sua attività vulcanica. Le continue eruzioni rinnovano di continuo la superficie e alimentano le particelle cariche.

Rappresentazione schematica dello spazio circostante Giove. La banda rossa consiste di ioni catturati dal campo magnetico; le bande verde e blu sono invece dei toroidi di gas neutro originati, rispettivamente, da Io
Rappresentazione schematica dello spazio circostante Giove. La banda rossa consiste di ioni catturati dal campo magnetico; le bande verde e blu sono invece dei toroidi di gas neutro originati, rispettivamente, da Io

La superficie di questa luna presenta la più alta attività vulcanica dell’intero sistema solare. Questa altissima attività vulcanica è sicuramente dovuta alle oscillazioni gravitazionali, cioè dalla spinta di Giove e dal satellite Europa. Il campo magnetico terrestre è generato dalle correnti, dal ferro e del nichel che sono fusi nel nucleo. Su Giove invece, il campo magnetico è prodotto dallo strato di idrogeno metallico del suo nucleo.

La sonda spaziale Galileo

Nel 1989, lo space shuttle lancia la sonda spaziale Galileo. Dopo sei anni di viaggio, nel 1995, la Galileo sgancia una sonda su Giove. Il primo contatto di questa sonda è con la stratosfera utilizzando un paracadute. Ma la sonda verrà schiacciata dall’atmosfera che risulta essere 18 volte maggiore a quella terrestre. Un solo un ora di vita, la sonda ha penetrato soltanto l’involucro esterno dell’atmosfera di Giove che ha 5 strati. Sotto la sottile stratosfera, il primo strato è di cristalli di ammoniaca ghiacciata, al centro, idrosolfuro di ammonio(2), il quarto strato è di cristalli di acqua ghiacciata mentre l’ultimo strato è acqua. A 1000 kilometri di profondità la temperatura raggiunge i 2000 gradi e l’idrogeno si liquefa. A profondità maggiori, diventa un liquido metallico. Nel nucleo roccioso, la temperatura sale a 20.000 gradi.

La sonda spaziale Galileo
La sonda spaziale Galileo

La sonda Cassini

Nel 2000, la sonda Cassini in rotta verso Giove ha potuto mostrare le sue vaste bande atmosferiche. Guardando queste immagini, possiamo vedere delle zone bianche e gialle che sono le nubi alte mentre le zone rosse e marroni sono quelle basse. Sono strati in cui le correnti si muovono in direzioni opposte. Vortici e tempeste corrono intorno al pianeta, un mondo privo di una superficie solida. Esiste anche una grande macchia rossa dove una tempesta infuria da secoli. Su questo pianeta, un anticiclone è grande tre volte la Terra. La sonda Cassini è riuscita a mostrare la zona polare dove ci sono meno bande e meno perturbazioni.

La sonda spaziale Juno

Juno è la prima sonda spaziale inviata su Giove a scopo scientifico. La sua missione è di stabilire un’orbita elittica e di studiare Giove nei più minimi dettagli. Abbiamo già discusso su questo argomento nell’articolo: sonda spaziale Juno.

Sonda spaziale Juno
Sonda spaziale Juno

Il satellite Ganimede

Questo satellite, il più grande di Giove, ha un diametro di oltre 5200 kilometri ed è più grande del pianeta Mercurio. Sulla sua superficie, si può notare un grande disco scuro ed è ricco di crateri di impatti di meteoriti. La sonda spaziale Galileo rilevò un debole campo magnetico su questa luna. Probabilmente sotto la crosta è presente un mare melmoso, uno strato roccioso e un nucleo metallico. L’atmosfera di Ganimede è sottile, composta probabilmente da Ozono e Idrogeno atomico. Su questa ci sono strati di acqua e ghiaccio. L’unica luna con un suo campo magnetico ma orbita all’interno del potente campo magnetico di Giove rimanendone sopraffatta.

Il satellite Callisto

Callisto è il quarto satellite più esterno di Giove, è la più lontana degli altri satelliti. Alcuni studiosi, pensano che sotto il suo strato di ghiaccio ci sia un mare salato. La sua atmosfera sottile è di anidride carbonica, ossigeno molecolare ed è esposta a basse radiazioni. Questa luna è prevalentemente composta da rocce silicee e ghiaccio, potrebbe ospitare sotto la sua superficie un mare. La superficie del satellite Callisto è la più pesantemente craterizzata di tutto il nostro sistema solare. Su questo satellite, non si è mai trovato tracce di attività tettoniche o di vulcanismo.

Il satellite Callisto
Il satellite Callisto

Sostanzialmente, non si sono mai trovate tracce di attività geologiche che si possano mai essere verificate. L’unica evoluzione della superficie di questo satellite è prodotta dagli impatti di meteoriti. Callisto, ha una sottile atmosfera che è principalmente composta da biossido di carbonio e da ossigeno molecolare. Si pensa che su questo satellite sia possibile trovare un oceano nel sottosuolo lasciando aperta la possibilità di poter trovare qualche forma di vita. Però, le condizioni ambientali non sembrano essere favorevoli in confronto al satellite Europa.

Il satellite Europa

Europa è un satellite di Giove ricoperto da strati di ghiaccio ed è leggermente più piccola della nostra luna. Sulla crosta di questa luna, esistono dei geyser attivi che rilasciano materiale nello spazio. Sicuramente su Europa, con la sua altissima concentrazione di acqua, è possibile che esistano forme di vita almeno elementari. Una ipotesi accreditata anche dal fatto che l’atmosfera è composta da Ossigeno. L’acqua liquida su Europa, si mantiene sotto un guscio di ghiaccio. Un immenso mare di acqua che è sicuramente salata. Il giorno 8 Settembre 2014, la NASA riferì di aver scoperto un’attività a placche tettoniche su Europa.

Satellite in orbita su Europa
Satellite in orbita su Europa

Nel Dicembre del 2013, la NASA individuò sulla crosta di Europa alcuni minerali argillosi che spesso vengono associati a del materiale di tipo organico. Inoltre, la NASA annunciò anche che sono state trovate tracce di Geyser di vapore acqueo. Europa, insieme alle altre lune Ganimede, Io e Callisto, fu scoperta da Galileo Galilei nel Gennaio del 1610 con l’utilizzo di un telescopio molto rudimentale:

Galileo Galilei telescopio

Europa ha un diametro di circa 3100 Kilometri ed è il sesto satellite più grande di Giove. La sua densità fa suggerire che sia molto simile alla Terra essendo prevalentemente composto da silicati.

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Autore e amministratore del sito Tech Universe, appassionato di tecnologia e internet. Recensioni hardware PC, software e guide di informatica e internet in genere.

Note   [ + ]

1. Idrogeno meccanico: Si ottiene sottoponendo l’idrogeno a una pressione sufficiente a determinare un cambiamento di fase della materia.
2. Idrosolfurio di ammonio: L’idrosolfuro di ammonio è un composto chimico di formula NH₄SH. Sale derivato dal catione ammonio e dall’anione idrosolfuro.