Haarp: Arma distruttiva di massa, realtà o bufala?

Piccola premessa su Haarp: con quello che sto per scrivere non voglio dire ne che la teoria sia vera ne che sia falsa. Dico solo perché, secondo il mio modesto parere, è una bufala come se ne sono lette tante.

Haarp

Haarp, arma distruttiva?

Allora, il meccanismo sul quale si basa tutto è che si irradia la ionosfera di onde elf che poi si fanno ricadere su punti determinati della crosta terrestre e, in contemporanea, si sparge il cielo di bario rendendo l’aria estremamente elettroconduttiva.
E qui faccio la prima interruzione: le onde elf (extremely low frequency) sono onde radio a bassa frequenza, sotto la soglia udibile.

Ora, dato che l’energia di un fotone è legata alla frequenza d’onda (e questa è fisica o, se preferisci, meccanica quantistica), più è alta la frequenza, più è alta l’energia e quindi se le nostre sono onde a frequenze bassissime, avranno bassissima energia, giusto? Ma a bassissima energia, come possono causare un terremoto?

Andiamo oltre…

Si irradia la ionosfera di onde elf che poi si fanno ricadere su punti determinati della crosta terrestre. Come cavolo si fa ricadere qualcosa privo di massa come i fotoni (privo di massa e quindi non soggetto alla forza di gravità) in un punto preciso poi? Lasciamo perdere anche questo e facciamo finta che dall’Alaska parta questo mirabolante segnale che si vuol fare rimbalzare sull’Emilia Romagna per scatenare il terremoto che c’è stato. La distanza è notevole e l’energia che perderebbe tra l’essere spedita ai limiti dell’atmosfera, rimbalzare e ripercorrere il tragitto inverso per raggiungere la destinazione sarebbe tantissima. Quindi quanta energia dovrebbe avere questo ipotetico “segnale” alla partenza? Te lo dico dopo; per ora restiamo con questo dubbio.

Aggiungiamo che le antenne non irradiano in maniera lineare e che la focalizzazione perfetta non esiste…tutta questa energia, ammesso che riesca a rimbalzare e tornare sul “bersaglio”, si disperderebbe su una certa area già a causa dell’errore provocato dall’antenna stessa alla partenza. Con buona pace della precisione (per fare un esempio: un errore di puntamento di 1 millimetro all’origine, diventa 50 cm a 300 metri di distanza…quanto diventa a migliaia di chilometri?) E poi si tira in ballo la storia delle scie chimiche e del bario per rendere più elettroconduttiva l’aria.

Per aumentare la conduttività dell’atmosfera, si dovrebbe aumentare la concentrazione di ioni. Peccato che il bario solido abbia una densità quasi tripla rispetto all’aria (al livello del mare, quindi figurarsi quando si va più in alto), il che vuol dire che in sospensione non ci starebbe per molto, anzi, e quindi che fanno? Continuano a buttarlo nell’aria o lo legano a dei palloncini di elio per farlo rimanere in sospensione?!?

Fa niente, supponiamo che abbiano anche trovato il modo di rendere il bario “insensibile alla forza di gravità” (e già a Stoccolma avrebbero il Nobel per questo) guardiamo ai numeri!

Parliamo dell’antenna trasmittente!!! Secondo la fisica (sconosciuta al buon generale), la lunghezza d’onda λ (lamdba) è data dal rapporto tra la velocità di propagazione dell’onda e la frequenza. Detto che nell’atmosfera la velocità di propagazione è prossima a quella della luce, e quindi circa 300.000 km/s, per la nostra ipotetica frequenza di 10Hz (per comodità) avremo una lunghezza d’onda di 30.000 km.

Detto che le antenne sono costruite con dimensioni di mezza lunghezza d’onda (λ/2), staremmo parlando di un’antenna di 15.000km!!!
E per favore, non mi parlate di antenne caricate per ridurre le dimensioni! 15.000km sono tantissimi comunque la si giri!

E ora parliamo dell’energia che servirebbe (dato che serve tantissima energia elettrica per trasmetterne pochissima in antenna).
Prendiamo sempre l’esempio del terremoto in Emilia del 2012.

Magnitudo (M) 5.9 il che vuol dire, dato che l’energia (E) è strettamente legata alla magnitudo della scala Richter dalla formula log(E) = 4,8 + 1,5M, qualcosa come 44,6 TJ (tera Joule). Dato che 1 KWh (il chilowatt/ora che tutti abbiamo in bolletta) è uguale a 3,6 MJ (Mega Joule), la nostra scossa, in Watt/ora è qualcosa come 12,39 GWh! In pratica, una potenza 24.000 volte più piccola del fabbisogno ANNUALE dell’intera Italia in una manciata di secondi!

Vogliamo fare gli stessi calcoli col terremoto del Nepal, che ha avuto magnitudo (M) = 8?
Per le formule dette prima, ci risultano 63.000 TJ, corrispondenti a 17,5 TWh, un diciassettesimo del fabbisogno ANNUALE dell’intera Italia, sparati in 20 secondi!
In pratica: 17,5 TWh *3600/20 s = 3.150 TW

Hai presente che cosa vorrebbe dire ottenere una potenza del genere su un’antenna?!?!?!

Vorrebbe dire che se la alimentassimo anche con una tensione altissima, tipo 500 Chilovolt, servirebbe una corrente di 6.300.000.000 Ampere!

Per dare un’idea, il fulmine più potente mai registrato è arrivato “vicino” ai 200.000 Ampere. Se avessero costruito un generatore di questa potenza, mi chiedo come lo abbiano alimentato, ma soprattutto, di Nobel per la fisica dovrebbero darne 20 a testa ad ognuno dei progettisti.

Articolo di Hel92

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