Documentario su Albert Einstein

Interessantissimo documentario su Albert Einstein che va direttamente al punto, senza perdersi nella sua vita privata ma concentrandosi direttamente sulle sue scoperte scientifiche. Questo video, di Omega Click, lo riporto con sotto la trascrizione del testo per i non udenti o per tutti quelli che per un qualsiasi motivo, non possono sentire l’audio.


Albert Einstein

Albert Einstein, una delle menti più geniali della storia, premio nobel per la scienza, autore della teoria della relatività generale e della teoria del campo ristretto. Matematico e fisico nucleare, carpì le leggi che dominano l’universo relativizzando i buchi neri e dicendo che lo spazio tempo dallo scoppio del Big Bang vibra. Cose poi certificate nel corso degli anni tramite esperimenti. Con la matematica, ha capito tutto 50 anni prima di noi.

Albert Einstein

Albert Einstein

Divenuto lo stereotipo l’immagine del genio sregolato e un po pazzo, ha elaborato formule che hanno permesso la scissione dell’atomo dando il via alla rivoluzione nucleare. Aveva più chiara l’immagine della vita nell’universo di quanto si possa pensare. Elaborò la formula E=mc2 ovvero, l’energia è uguale alla massa moltiplicata al quadrato della velocità della luce.

Il tempo e lo spazio

Disse Einstein che una qualsiasi massa se viaggiasse più veloce della velocità della luce, i suoi atomi diventerebbero energia pura che trascende il tempo che lo spazio. Ecco, il tempo, chiari pure questo concetto dando la prova con formule matematiche che il tempo non è uguale in tutto l’universo ma varia in base all’attrazione gravitazionale esercitata dai buchi neri. Infatti, non è sempre lineare e non scorre sempre in avanti ma è legato allo spazio, ovvero, per fare mezzo passo sia per coprire la distanza di un chilometro ci mettereste sempre del tempo sia che sia mezzo secondo o un’ora.

Il tempo e lo spazio

Il tempo e lo spazio

Il tempo, è legato allo spazio. Disse anche che viaggiando poco più veloce della luce è possibile far scorrere il tempo in avanti in modo folgorante. Capì che il tempo non era qualcosa di fisso ed uguale ovunque ma elaborò formule che dettero la prova della relatività temporale. Suppose inoltre nella teoria del campo ristretto che il tessuto spazio temporale presente nell’universo unendo le tre forze delle dominano; gravità tempo e energia atomica si potesse piegare, ovvero arrivare da un punto “A” ad un punto “B” da un passaggio di ordine superiore.

Con E=mc2 in una singola intuizione, le vite di scienziati precedenti che passarono la loro esistenza per capire ogni singolo elemento di quell’equazione come se fosse esistito per racchiudere tutti quanti. Einstein sosteneva che la materia, anche se viene distrutta, capovolta o rimescolata non svanisce. Infatti disse che se dei rivoltosi avessero dato fuoco a Parigi, la versione resa fumo, cenere e polvere, essa, in una coltre di fumo, cenere e polvere, si sarebbe ricomposta per tutto il suo peso nell’aria e al suolo anche se sotto forma di fumo e cenere.

Il cervello di Albert Einstein

La scoperta dell’energia del magnetismo e di altre intuizioni geniali in sé per sé hanno portato il genio di Einstein a comprendere leggi fisiche universali incomprensibili per qualsiasi altro essere umano. Albert Einstein non era uno studente modello. Eccelleva in fisica e matematica ma non era molto diligente. Poneva molte domande e infastidiva i suoi professori. Sappiamo dalle sue lettere che fin dall’età di 16 anni era letteralmente ossessionato dalla natura della luce. Tutti, dagli amici alla futura moglie, venivano assillati dalle solite domande: Che cos’è la luce? Cosa vedremo se potessimo camminare su un onda di luce? è impossibile, ma non importa il metodo disse.

Il cervello di Albert Einstein

Il cervello di Albert Einstein

Nel corso degli anni, ponendosi queste domande, reinventò l’universo è trovò il sentiero matematicamente nascosto che univa l’energia alla massa. Ovvero, come se un corpo cavalcasse la luce. La luce viaggia a 300,000 chilometri al secondo e il motivo per cui in fisica, è identificata con le lettere “C” è perché si ricollega alla parola latina Celeritas che significa rapidità compresi i moti temporali e i moti spaziali, grazie alla comprensione della luce, capendo che la luce viaggia sempre alla stessa velocità influenzando tempo e spazio.

Sicuramente non sapete che nel 1955, quando morì, prima di essere cremato un patologo che si occupò della sua autopsia, fece in tempo ad asportare il suo cervello. Letteralmente rubò il cervello di Albert Einstein. Questo patologo venne licenziato ma il cervello rimase misteriosamente a lui poiché non si avevano le prove che lo avesse rubato. Nel corso degli anni lo fece in varie porzioni, 170 parti ovviamente divise con criterio scientifico e le invio a svariati ricercatori chiedendo alla famiglia il consenso per studiarlo.

Compirono anni ed anni di studi su di esso per vedere se effettivamente il suo cervello fosse diverso dal nostro e dopo 64 anni, fu scoperto qualcosa di incredibile. Le aree del cervello di Albert Einstein responsabili del lessico e del linguaggio erano stranamente sottosviluppate mentre le aree dedicate all’elaborazione delle informazioni numerico spaziali, erano enormemente più evolute di ogni altro
cervello conosciuto.

Queste analisi li condussero alla spiegazione per cui Albert Einstein disse più volte di non riuscire a spiegare a parole ciò che studiava ed elaborata nella sua mente.

Fonte del video:

Altri video di Omega Click:

Articoli e guide che riguardano l’astronomia e i viaggi spaziali che ti potrebbero interessare:

Vota

Fai clic su una stella per votare

Voto medio 0 / 5. Conteggio voti: 0

Nessun voto