Come uscire da una penalizzazione da Negative SEO

La perdita di traffico del nostro sito web o di un sito di un nostro cliente può essere dovuta a molte cause. Una di queste, può essere un attacco di Negative SEO volontaria o anche involontaria. In questa guida vedremo quali sono le principali cause di una perdita di traffico del nostro sito web per colpa della Negative SEO.

Che cos’è la Negative SEO

La Negative SEO può essere un attacco eseguito da un competitor per letteralmente buttare giù il posizionamento del vostro sito web. Come avviene un attacco di Negative SEO? Solitamente con l’acquisizione di un enorme quantità di link di bassissima qualità che puntano verso il vostro sito. Esistono dei tool e dei programmi che servono per generare link di bassissima qualità e da siti in lingua differente dalla nostra.

Come uscire da una penalizzazione da Negative SEO

Come uscire da una penalizzazione da Negative SEO

A Google e agli altri motori di ricerca non vedono di buon occhio l’acquisizione in breve tempo di migliaia di link di bassa qualità, peggio ancora se sono di lingua differente dalla nostra. Esiste però anche la possibilità che un attacco di Negative SEO non sia stato in realtà intenzionato. Può capitare infatti che un sito straniero trovi interessante il vostro sito e decida di linkarsi in ogni pagina del suo sito.

Se questo sito straniero possiede migliaia di pagine, sarà inevitabile vedersi arrivare in breve tempo un enorme numero di link di lingua differente dalla nostra e magari, non proprio a tema con il nostro sito. Come dice il nome; “Negative SEO“, si intende anche che il problema di perdita di traffico del nostro sito web per via di tantissimi link di bassa qualità può essere dovuta anche a un lavoro di SEO “fatto male“.

Come scoprire se il nostro sito è sotto attacco di Negative SEO

Uno dei migliori metodi per scoprire se riceviamo migliaia di link in maniera innaturale è utilizzare il tool gratuito Google Webmaster (Google Search Console). In questo tool, sulla sinistra, clicchiamo su “Link”. In questa sezione possiamo vedere se ci arrivano migliaia di link in maniera sospetta. Su “Siti con link principali“, in questa stessa sezione, possiamo vedere quali sono i siti che maggiormente ci linkano.

Da un singolo sito, anche se in lingua straniera, può essere naturale ricevere una cinquantina di backlink, ma quando cominciano ad essere migliaia, sicuramente c’è qualcosa che non va. Cliccando su un sito web all’interno di questa stessa sezione di Google Webmaster, possiamo vedere quali sono gli URL maggiormente interessati dai backlink sospetti.

Non è detto che un attacco di Negative SEO porti migliaia di backlink soltanto alla home-page, possono essere colpite anche le pagine interne.

Uscire dalla penalizzazione di Negative SEO

Difficilmente Google ci avviserà che siamo stati colpiti da una penalizzazione. Migliaia di link di bassissima qualità acquisiti in brevissimo tempo quasi certamente ci porterà ad una bella penalizzazione algoritmica da parte di Google. Una penalizzazione automatica che potrebbe colpire il nostro sito web senza nessuna comunicazione da parte di Google.

Sempre all’interno di Google Webmaster, nella sezione “Link”, possiamo sapere quali sono i siti web che ci inviano migliaia di link. Non ci resta che contattarli chiedendogli di rimuovere questi link perché ci danneggiano. Nel caso che questi siti non abbiano un modulo dei contatti o non rispondano alle nostre email di richiesta di rimozione dei link, non ci resta che agire in un altro modo; con il tool Disavow Link.

Disavow Link

Il Tool Disavow Link serve per disconoscere dei backlink. Serve sostanzialmente per indicare a Google i domini o pagine di siti web che ci linkano e che riteniamo siano di bassa qualità o ci penalizzano. Prima di spiegarvi come funziona, bisogna chiarire che questo tool andrebbe utilizzato solo se si è sicuri di cosa si stia facendo.

Un tool di disconoscimento dei backlink che dobbiamo utilizzare soltanto come ultima possibilità per uscire fuori da una penalizzazione per troppi backlink di bassissima qualità. Questo tool può portare benefici risolvendo la situazione, ma se non siamo sicuri di cosa stiamo facendo, il risultato potrebbe essere il peggioramento della situazione.

Se invece siete sicuri di quali siti disconoscere, possiamo iniziare con il creare il file da inviare a Google. Questo file, va creato in un semplice formato TXT, dal nome ad esempio; link.txt. Sempre dal Google Webmaster Tool (GWT) nella sezione “Link”, possiamo scaricare la lista dei siti da disconoscere. Il tool Disavow Link si trova a questo indirizzo:

https://www.google.com/webmasters/tools/disavow-links-main

Una volta selezionato il nostro sito, possiamo inviare il nostro file di disconoscimento dei backlink. Come si può leggere in questa stessa pagina; “Se ritieni che il posizionamento del tuo sito sia compromesso da link di scarsa qualità di cui non hai il controllo, puoi chiedere a Google di non tenerli in considerazione durante la valutazione del tuo sito. Dovresti comunque fare il possibile per ripulire i link non naturali che rimandano al tuo sito. Rifiutarli non è sufficiente.

Inviare una lista di tutti i domini che inviano migliaia di backlink che ci penalizzano potrebbe non essere sufficiente. Google infatti, non assicura che se facciamo il disconoscimento dei backlink il problema si risolva. Per un qualsiasi motivo, Google potrebbe decidere di non prendere in considerazione il nostro file di disconoscimento dei backlink.

Altra soluzione per uscire da una penalizzazione Negative SEO

Se utilizzando il tool Disavow Link non risolviamo, non ci resta che cercare in tutti i modi di contattare i proprietari dei siti web per farci rimuovere i backlink. Bisogna precisare che nella maggior parte dei casi, Google sa benissimo riconoscere i backlink di bassissima qualità e di solito non li tiene in considerazione. Dopo aver creato e inviato il nostro file di disconoscimento dei backlink, dobbiamo aspettare almeno 20 giorni prima che una eventuale penalizzazione si tolga sempre in maniera automatica.

Google ci impiega tempo a seguire tutti i link da disconoscere. Ma se anche attendendo due o tre settimane non si risolve la situazione, allora possiamo passare ad una soluzione un po ‘più drastica. Ritorniamo in Google Webmaster Tool e segniamo quali sono le URL del nostro sito che maggiormente ricevono i backlink di bassa qualità.

Una soluzione, anche se si ribadisce, è drastica, è quella di rimuovere completamente le nostre pagine che ricevono queste migliaia di backlink. Una volta cancellate, sarebbe meglio che restituiscano l’errore 404 o 410 senza effettuare redirect. Una soluzione drastica che può farci perdere di ranking, ma si può sempre recuperare in un secondo momento.

Una soluzione che può funzionare se riceviamo migliaia di migliaia di backlink alle nostre pagine interne, ma non è una soluzione se li riceviamo maggiormente alla home-page.

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