2012: Games Week, Windows 8, Bad Piggies e iPhone 5

Le principali novità riguardanti tecnologie, telefonia cellulare e giochi del 2012:

Games Week 2012, le nuove uscite

L’edizione 2012 della Games Week, attesissima fiera milanese dedicata esclusivamente al mondo dei videogiochi, si terrà questo mese, dal 9 all’11 novembre, ma gli appassionati possono già iniziare a pregustare i titoli che verranno presentati in anteprima durante l’evento.

Games Week Milano

Il programma pubblicato dagli organizzatori ci informa infatti che saranno più di 26 i videogame, la cui uscita è prevista per la fine dell’anno in corso o addirittura nel 2013, che i visitatori della fiera potranno provare in prima persona. Parlando di dispositivi videoludici, una sezione speciale della Games Week sarà riservata alla Wii U, futuristica console targata Nintendo che sbarcherà nei negozi poco prima delle festività natalizie. Chi prenderà parte all’evento avrà l’opportunità di cimentarsi con l’uso nel nuovo GamePad e di testare “Nintendo Land”, il primo gioco che accompagnerà il debutto sul mercato della console nipponica. Tra i nomi di maggior richiamo del comparto videogiochi vi è sicuramente il nuovo capitolo della saga “Call of Duty”, intitolato “Call of Duty: Black Ops II”, caratterizzato da modalità di gioco inedite come “Multiteam Team Deathmatch” e “Hard Point”: per provarlo sarà sufficiente recarsi presso lo stand di Activision. Altri due stand che meritano una visita prolungata sono quelli di Electronic Arts e Ubisoft, nomi che per chi ama i videogame non hanno bisogno di ulteriori chiarimenti. EA presenterà infatti sia Dead Space 3 che Crysis 3, titoli appartenenti al filone fantascientifico-apocalittico, mentre in casa Ubisoft si potrà giocare sia con lo sparatutto Far Cry 3, che con ZombiU, il cui nome fa già intendere come sia stato progettato per valorizzare al massimo livello le caratteristiche della console Nintendo.

Windows 8 è arrivato

Il mese scorso abbiamo assistito ad una delle major release più attese, ovvero l’uscita sul mercato di Windows 8, il nuovo sistema operativo di Microsoft, tre anni dopo quella del suo predecessore Windows 7.

Un primo parere, prima della data ufficiale del 26 ottobre, è arrivato da due voci piuttosto autorevoli, Bill Gates e Paul Allen. I due mostri sacri dell’informatica, fondatori dell’azienda di Redmond, avevano reso noto di aver già avuto occasione di provare Windows 8, e di ritenerlo una pietra miliare per la società, in quanto è il prodotto giusto per affrontare questo periodo di transizione, in cui gli utenti stanno gradualmente migrando dall’uso del classico desktop computer all’utilizzo di una molteplicità di dispositivi mobili. Ad essere rivoluzionata è innanzitutto l’interfaccia utente, basata sulle “tiles” (mattonelle), secondo uno stile grafico semplice e lineare che si avvicina a quello già in uso su Windows Phone: in questo modo può essere utilizzata sia tramite touchscreen, che con i normali mouse e tastiera. I riquadri-mattonella animati, che al loro interno spesso visualizzano dati in costante aggiornamento – ad esempio l’applicazione per il meteo – possono essere disposti in qualunque configurazione l’utente ritenga a lui più congeniale.

Windows 8

A destare qualche preoccupazione è piuttosto il settore delle app, in quanto, a meno di un mese dal debutto, quelle disponibili su Windows Store erano poco più di 2.000, un numero irrisorio se consideriamo il catalogo dei negozi virtuali appartenenti ad altre piattaforme come quelle per i dispositivi Apple e Android. Microsoft avrà dunque bisogno di attirare nei mesi a venire a sé un gran numero di sviluppatori validi, che credano nel progetto Windows 8 e aiutino la società ad offrire ai propri utenti applicazioni in grado di competere su un mercato sempre più affollato e competitivo.

Rovio lancia Bad Piggies

La software house finlandese Rovio, marchio noto in tutto il mondo per il videogioco pensato per dispositivi mobili “Angry Birds”, ha lanciato lo spin-off del suo titolo più famoso, i cui protagonisti sono i maialini cattivi verdi del gioco precedente.

Angry birds

Non si tratta tuttavia di una banale prosecuzione di quanto già visto nelle svariate versioni di “Angry Birds”, pur essendo basato sullo stesso motore grafico, in quanto il gameplay risulta totalmente nuovo. Obiettivo del gioco, uscito a fine settembre nelle versioni per device iOS e Android, è costruire veicoli volanti con i pezzi a disposizione, sui quali far salire i maiali, per poi raggiungere punti specifici o superare determinati ostacoli: se ben costruiti, i mezzi di fortuna arriveranno alla fine della mappa – si può comunque intervenire su di essi mentre sono in volo – altrimenti sarà necessario ripetere il livello. Non c’è un unico modo di concludere i 370 livelli, ma i macchinari possono essere costruiti in vari modi, tanto che alcuni livelli attribuiscono un premio bonus se non si utilizzano alcuni dei pezzi disponibili. Le stelle che si ottengono finendo più o meno in modo corretto ogni quadro si ottengono anche con la raccolta degli oggetti sparsi lungo il tragitto del veicolo. Rispetto ad “Angry Birds”, “Bad Piggies” risulta più complesso e meno intuitivo, ma una volta entrati nello spirito giusto, altrettanto divertente da giocare, soprattutto per gli utenti adulti. Ai più piccoli infatti mancherà il piacere di distruggere le fortificazioni dei nemici e vedere rapidamente il punteggio salire, mentre i grandi apprezzeranno le qualità di rompicapo e gioco di pazienza sul quale concentrarsi col proprio tablet o smartphone.

Primi guai per l’iPhone 5

L’iPhone 5, il modello più costoso di sempre della serie di smartphone made in Cupertino – 729 euro per la versione base da 16 gigabyte – ha appena debuttato sul mercato, e come sempre non sono mancate le code chilometriche di fronte agli Apple Store di tutto il mondo, eppure qualcosa non va.

iPhone 5 nero

Dopo i problemi riscontrati dagli utenti con il nuovo sistema operativo, iOS 6, ad essere segnalati sono i difetti di fabbricazione sulla scocca di numerosi lotti, tra i quali scheggiature, ammaccature e graffi, in particolare sui modelli di colore nero. Le parti interessate sono soprattutto i bordi e la copertura posteriore in alluminio. Le cause potrebbero essere o l’impiego di materiali più scadenti, o un’esecuzione poco scrupolosa da parte di Foxconn, la manifattura cinese incaricata della produzione. Il consiglio più sensato resta quello di controllare già in negozio l’integrità dell’hardware del melafonino, ma nel caso abbiate acquistato un modello che presenta imperfezioni, Apple ha comunicato che si può chiedere direttamente nel punto vendita la sostituzione gratuita. Da un prodotto di fascia così alta ci si aspetterebbe comunque un livello qualitativo superiore. Nonostante Apple avesse aderito, insieme alle altre principali aziende di telefonia, all’accordo promosso dall’Unione Europea per unificare gli standard dei connettori per telefoni cellulari, l’iPhone 5 ripropone il vecchio trucchetto della Mela, ovvero un connettore, chiamato Lighting, incompatibile con tutti gli altri sistemi in commercio, ma adattabile allo standard vigente Micro-USB attraverso un dispositivo che pare costerà intorno ai 10 euro. Uno schiaffo a chi già ha aperto il portafogli per il costoso smartphone, oltre che agli obiettivi dell’UE di limitare sprechi e inquinamento. A lamentarsi sono stati anche i gestori di strutture come alberghi e palestre, che avevano già dotato le proprie strutture di stereo e altri dispositivi, compatibili con il vecchio connettore Apple.

Condividi
Autore e realizzatore del sito Tech Universe, appassionato di tecnologia ed internet. Realizzo recensioni per hardware PC, software e guide di informatica e per internet in genere.

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome qui