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Sito di successo: Le nuove regole SEO nel 2016

Come fare un sito di successo? Prima di tutto, sappiate che la SEO nel 2016 non è morta, è semplicemente evoluta ad un modo di vedere le cose del tutto differente in confronto agli anni passati.

Questa non è un vero e proprio articolo o guida per avere un sito web di successo, è più che altro una riflessione sui risultati delle mie esperienze e sui successi che ho avuto con alcuni miei siti web. Forse, è la soluzione migliore piuttosto di continuare a leggere in rete delle continue guide e articoli dove gira e rigira non si fa altro che leggere le solite cose ma poste in maniera differente. In poche parole, la solita minestra riscaldata.

Sito di successo Le nuove regole SEO nel 2016

Queste riflessioni saranno sicuramente utili per tutti i webmaster e per i SEO che vogliono raggiungere il massimo dei risultati dal proprio sito web o dai siti web dei propri clienti.

Un sito di successo. Ma quale successo?

Chi lavora come consulente di siti web, come SEO, o comunque si occupa di posizionamento di pagine web o di aumentare i profitti da un e-commerce, solitamente lavora con un progetto già esistente o ne ha creato uno nuovo. Per “progetto” intendo un sito web nuovo o già avviato che può avere una grandissima differenza in termini di posizionamento e in altri termini economici se il sito è nuovo o già avviato da tempo. Tutto dipende però, da cosa volete farci e sopratutto, che traguardo vi siete imposti di arrivare. Affrontiamo le diverse tipologie di siti che vogliamo portare al successo, ma prima di tutto, dobbiamo capire per “successo” che cosa intendiamo.

Solitamente, si intende la solita cosa, cioè avere il massimo numero di accessi possibile. Avere un sito web con moltissime visite non vuol dire necessariamente essere sempre in prima pagina dei risultati dei motori di ricerca perché gli accessi possono provenire anche da altre fonti. Comunque sia, che voi vogliate un “sito di successo” che intendete come guadagni da adsense o per il vostro e-commerce o per dare visibilità alla vostra azienda, l’importante è capire che oltre a voler raggiungere come risultato finale il massimo delle visite possibile, è importante far crescere il proprio “nome” o il vostro “Brand”. Il Brand è il vostro nome sul web.




E ‘importantissimo chiedersi se è più importante raggiungere il successo del proprio sito web in termini di visite e basta o se per “successo” intendiamo far crescere il nome della nostra azienda o il nome del nostro sito web per farlo emergere tra tutti gli altri nostri competitor come il “più famoso” nel suo genere. Nei risultati di ricerca dei motori di ricerca, risultare visibili e nei primissimi posti è importante, ma risultari davanti ai propri competitor può essere ancor più importante.

consigli-seo-per-siti-ecommercePrima di partire con i consigli per avere un sito web di successo, sappiate che se avete un sito e-commerce già avviato o se siete un “SEOfita” o se per qualsiasi altro motivo non volete rischiare di perdere tempo senza raggiungere i risultati che vi siete preposti, il mio consiglio migliore in questo caso è sicuramente quello di affidarvi a dei veri professionisti del settore come questa agenzia SEO che vi consiglio fortemente. Questa agenzia può consigliarvi al meglio e può farvi raggiungere il successo che state cercando per il vostro sito web.

Vediamo ora le tipologie di siti con cui possiamo partire per avere un sito di successo nella prossima pagina:

[nextpage title=”Tipologie di sito web”] Analizziamo adesso varie tipologie di siti web con consigli utili per farli diventare di successo, o almeno, sono consigli che vi saranno veramente utili sopratutto con i “tempi che corrono” adesso.

Sito nuovo

SEO-Siti web di successoAvviare un sito nuovo con un dominio completamente “pulito”, senza backlink e senza nessuna storia alle spalle ha bisogno sicuramente di un investimento di tempo e di risorse iniziali da non sottovalutare. Aprire un sito web completamente nuovo nel 2016 non è affatto una pessima idea, non c’è affatto bisogno di cercar di trovare un sito da “recuperare” da qualche lista di siti scaduti. Se necessariamente avete bisogno di un sito web che abbia nel nome dominio il vostro nuovo brand, non preoccupatevi, apritelo tranquillamente ma sappiate che ci vorrà del tempo per cominciare a vedere dei risultati significativi. Ecco alcuni consigli utili:

I primi due mesi dall’apertura del sito web
Il tempo è denaro. Ok, questo detto è indiscutibile ma inizialmente, quando si apre un nuovo sito web, dobbiamo necessariamente investire parecchio tempo per il nostro nuovo sito web. Una piccola chicca; un esperto SEO (Di cui sinceramente adesso non ricordo il nome ma giuro che è bravo!) con la sua esperienza e con dei suoi test ha “scoperto” che se si pubblicano tantissimi articoli entro i primi due mesi dall’apertura del proprio sito web, questo agli occhi di Google diventa molto autorevole. Per tantissimi articoli (Contenuti) intendeva addirittura 2000 articoli in due mesi.

Se io ero nato come motore di ricerca e non come essere umano effettivamente avrei anch’io guardato un sito web che mi pubblica 2000 articoli in due mesi con autorevolezza. Mille articoli al mese però, non so come abbia fatto, vuol dire veramente non dormire nemmeno la notte e passare praticamente tutta la giornata per due mesi di fila a scrivere articoli, è una cosa da pazzi. Comunque sia, ho provato questa esperienza anch’io con un sito web partito da zero con dominio nuovo, ma sono riuscito a scrivere “soltanto” 140 articoli (Tutti originali naturalmente) in due mesi. Effettivamente, il sito adesso si posiziona benissimo.

Si posiziona nelle primissime posizioni anche con “news” scritte di nemmeno 300 parole. Evidentemente, e naturalmente, i primi due mesi dell’apertura di un sito web sono importantissimi per far valutare a Google la “serietà” del nostro sito web. Come per dire: Si, stai tranquillo Google, metterò sempre tanti contenuti e di qualità.




Contenuti di qualità

Ebbene si, anche questa volta vi ritrovate la solita pappardella e la solita frase: “Contenuti di qualità” e vi starete chiedendo: Ancora? Ancora questo discorso? Che cosa vuol dire? Come si denota la qualità in un contenuto? Che cosa devo fare per migliorare nei contenuti? E sicuramente vi starete ponendo un mucchio di altre domande di questo tipo, ma la risposta è tanto semplice quanto banale: Scrivere. Scrivere bene e con costanza. Per “costanza” non intendo una signorina che è il femminile di “Costanzo” ma è proprio scrivere di continuo, magari non tutti i giorni, ma almeno un bel articolo completo alla settimana. Meglio un articolo lungo e completo alla settimana che tanti, corti, e con poche informazioni.

Contenuti di qualità: The content is King! (Lo dice Google)

Contenuti di qualità: The content is King! (Lo dice Google)

A questo punto però, sorge spontanea una domanda: Ma io ho un e-commerce dove vendo occhiali da sole tutti uguali e da un prodotto all’altro cambia solo il colore, che contenuto scrivo? Purtroppo, in questo caso bisogna trovare un metodo per “sforzarci” di scrivere un contenuto originale per ogni prodotto, non c’è altra soluzione. Comunque sia, anche se non sempre, in questi casi Google può essere un po ‘più “permissivo” dato che sa benissimo che in un e-commerce non è che ci possiamo inventare le cose.

Un metodo che molti e-commerce utilizzano, sopratutto in America, è di affiancare al proprio ecommerce un blog, installato in una cartella interna del sito dove almeno in questo caso, si possono inserire nel dominio dei contenuti senza necessariamente dover aggiungere troppo testo a dei prodotti che magari il cliente conosce meglio di voi.

Anche l’idea di un forum installato sempre in una cartella del sito come assistenza per i clienti non sarebbe una cattiva idea. Non sarà il massimo del “contenuto” ma è comunque una risorsa offerta ai clienti e ai visitatori ed un modo in più per fidelizzare i clienti.

Backlink

BacklinkAnche nel 2016 i backlink continuano ad essere importantissimi per il posizionamento del nostro sito web, sia nuovo, sia che lo abbiamo da diverso tempo. Però, ed ovviamente c’è un “però”, i backlink in questo periodo e sicuramente anche in futuro, possono essere veramente pericolosi se sono ottenuti in maniera “artificiale” e non naturale. In poche parole, se i backlink ve li procurate da soli e Google vi scopre, vi farà piangere in termini di pessimo posizionamento. E fin qui ok, ma se continuate ad acquisire backlink a livello di spam, il vostro sito potrebbe essere etichettato come “Sito spam” e quindi, in questo caso, sarà veramente difficile uscire fuori da penalizzazioni di questo tipo.

Si dice che nei primi mesi dall’apertura di un sito web Google non tenga conto di quanti backlink acquisiamo in quel periodo, ma potrebbe farceli scontare dopo in un secondo momento. Si dice che si possono acquistare link da siti web nel footer, nelle sidebar o in qualche parte nella home page di un sito a tema, ma Google questi metodi li conosce benissimo. Allora come li acquisisco questi benedetti backlink? Altra domanda con una risposta tanto semplice quanto banale: Non li acquisisco. Comprare un Guest-post non lo vedo come pericoloso, può anche andare bene se è ben pensato l’acquisto.

Un guest-post, se bene fatto, porta contenuti a chi lo pubblica e un beneficio in termini di backlink a chi lo ha acquistato ma la cosa migliore, più lenta però, anzi, molto più lenta, è realizzare articoli di qualità e lasciare che gli altri webmaster ti offrano un link gratuito verso il tuo articolo come risorsa aggiunta. Tutto questo lo avrete letto e sentito una miriade di volta in rete e ci sarà un motivo. Infatti, funziona!

Ho visto alcuni siti web aperti negli ultimi due anni che non hanno mai pensato ai backlink, non sapevano nemmeno che cosa fossero e si sono concentrati a lavorare solo su quello che conoscevano e sapevano fare; i contenuti per gli utenti. Articoli bene realizzati e completi che hanno spinto questi siti web con pochi link in entrata a posizionarsi benissimo nel tempo. Quando un sito web ha una buona reputazione con i motori di ricerca, avrà una buona reputazione anche con gli utenti finali.

Sito aperto da anni

Se siete un SEO che avete il compito da parte di un cliente di portare il massimo dei benefici in termini di visite al suo sito web, bene o male valgono le stesse regole sopra descritte per un nuovo sito web, cioè, acquisire backlink possibilmente in maniera naturale e al massimo con qualche guest-post e continuare a inserire contenuti di qualità e continuamente. Sarà semplicemente necessario inizialmente fare un analisi del sito per potersi rendere conto se è ben strutturato come link interni, menù, eccetera e se non è afflitto da eventuali penalizzazioni.

Potrei consigliarvi una miriade di tool-online per verificare i backlink che il sito riceve, per controllare la struttura del sito e molto altro ancora, ma sono tutte questioni che si possono sistemare con il tempo. La cosa più importante da fare fin a subito, è realizzare un bel articolo di qualità e completo, pubblicarlo, e vedere come si posiziona. Questo metodo, vi farà comprendere moltissime cose fin da subito come ad esempio, possiamo vedere i competitor che ci stanno davanti nei risultati di ricerca e sopratutto: perché mi sta davanti?

Sito web recuperato

Un sito web recuperato è un dominio che abbiamo comprato che prima della scadenza era di un altro proprietario, e quindi, ne acquisiamo i backlink che già aveva in precedenza. Ho fatto personalmente molti test su siti recuperati e posso affermare con certezza una cosa: Hai scelto un dominio recuperato e ci vuoi investire? Buona fortuna! Non è detto che questo sistema possa essere la soluzione giusta per risparmiare tempo e denaro, intendiamoci bene, questo stesso sito è recuperato, si posiziona benissimo, ma non sempre può andarci bene, può essere un rischio. Le cose che dovremmo valutare prima dell’acquisto di un dominio da recuperare sono tantissime;

Backlink e la storia dei backlink sono le prime, ma non possiamo essere certi di come l’EX proprietario di questo dominio si sia comportato anche se ultimamente, Google tiene conto dell’effettiva data di partenza del sito dall’acquisto dell’ultimo proprietario. Insomma, per un dominio recuperato ci vuole un po ‘di fortuna secondo me. Ma comunque valgono sempre gli stessi sistemi che si dovrebbero utilizzare per un sito web nuovo, e comunque, un sito si può sempre sistemare in qualche modo.

Passiamo nella prossima pagina, all’utilizzo dei Social-Network per avere un sito web di successo:

[nextpage title=”I social-Network”] Su questo argomento potrei scriverci un libro, ma essendo che ormai questo articolo ha svariate pagine, ed è di oltre 2200 parole, e probabilmente vi starete addormentando… mi limiterò a darvi solo alcuni miei consigli utili sul corretto utilizzo dei social-network e in particolare del solito noto Facebook:

Sito web di successo utilizzando i Social-Network in modo corretto

I Social-Network sono uno strumento indispensabile per portare traffico al nostro sito web e per farci conoscere. Ma, dobbiamo avere in mente in maniera ben chiara che i social-network sono alla fine dei siti web, e come tali, non dobbiamo necessariamente contribuire a migliorare loro, ma ci dobbiamo concentrare sul nostro di sito web. Come? Con le condivisioni. Sopratutto con le condivisioni.

Social-Network

Condividere le nostre pagine sui social-network ci permetterà di darci più visibilità e di far conoscere ai nostri amici (O alle nostre cerchie) quello che facciamo e quello che vogliamo far conoscere. Ho visto tantissimi proprietari di siti web, forum e blog postare continuamente sui social-network e in particolare sul noto Facebook in questi anni. Non è una cattiva idea perché ci permette di farci conoscere, ma secondo me, non è esattamente il modo giusto di utilizzare un social degno del suo nome.

Come dice il nome: “Social”, i social-network sono nati inizialmente per socializzare tra persone e per conoscere amici, ora, hanno forse preso una piega differente e continueranno ad evolversi in maniera differente. Comunque sia, tutto quello che scriviamo nei post dei social network possono lasciare un segnale che può essere seguito per raggiungere il nostro sito web e questo è un bene.

Ma dover spendere tempo e risorse sui social-network non lo vedo come un reale beneficio se questo tempo speso lo avessimo dedicato al nostro sito e non a quello degli altri. A questo punto è doveroso farvi degli esempi; se apro un gruppo-Facebook può essere una buona risorsa per fidelizzare i miei clienti al mio e-commerce e per dare un assistenza migliore. Ma se possiedo un forum o un blog dove i miei clienti possono scriverci, come ad esempio sul mio forum o nei commenti del mio blog, perché aprire un gruppo-Facebook?




Non sarebbe meglio che i contenuti rimangano sul mio di sito? In molti casi un gruppo Facebook può essere una buona idea come descritto sopra per evidenti motivi, ma spetta a voi trovare la giusta strategia senza togliervi contenuti utili e sopratutto tempo utile che potreste dedicare al vostro di sito web. Una pagina Facebook o Google Plus va benissimo per condividere i vostri contenuti, sempre.

Anche quando utilizzate i social-network per le condivisioni dei vostri contenuti, vale il discorso di dover pubblicare spesso degli articoli interessanti che ovviamente condividerete. Ogni articolo nuovo che realizzate sul vostro sito potete condividerlo sui social-network aumentando le amicizie con il tempo, quindi, i vostri articoli saranno condivisi sul profilo del vostro amico e sul profilo dell’amico del vostro amico e così via.

Sostanzialmente, dobbiamo saper utilizzare i social-network in maniera intelligente senza diventarne dipendenti, bisogna dare la precedenza al nostro sito web. Se no, che cosa lo abbiamo aperto a fare? Sui social-network ho letto di molte lamentele di persone, webmaster e anche di SEO dove dicono che i social-network gli stanno portando vie visite e risorse. Forse, non sarebbe stato meglio parlarne sul suo di sito?

Una frase che mi fece ridere per un quarto d’ora ma che mi fece anche riflettere fu del mitico Giorgio Taverniti che una volta disse: “Vuoi più visite al tuo sito web? Visitalo!”.

Nella prossima pagina, le conclusioni.

[nextpage title=”Conclusioni”] Se siete giunti fino a qui, innanzitutto vi ringrazio, vuol dire che probabilmente questa guida vi è piaciuta, l’avete trovata utile e magari avete imparato qualcosa che non sapevate e la cosa mi fa piacere. Spero invece che non siate giunti fino a qui solo per curiosità per vedere con che “fesserie” avrei concluso questa guida, in questo caso mi farebbe meno piacere. Tornando a noi; per avere un sito di successo sostanzialmente non dobbiamo tenere molto conto dei backlink che ci mancano.

Dobbiamo cercare di ottenerli in maniera “naturale” perché i nostri contenuti sono interessanti e utili di informazioni e non importa che tipologia di sito avete, se forum, e-commerce, blog o altro. La cosa più importante che porterà il nostro sito al successo sono i contenuti.




Concludendo, per avere un sito web di successo la chiave sono i contenuti di qualità e pubblicati con costanza, ma anche “tenere duro”. I risultati arriveranno da soli, non abbiate fretta di arrivare subito al traguardo, il mondo non fu creato in fretta e furia.

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Webmaster del sito. Appassionato di tech e hi-tech, software e soluzioni per PC ed Internet. Ma sopratutto, appassionato di hardware da PC Gaming e videogames.
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