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Link-building e backlink

Link building e backlink, c’è chi dice che sia una pratica SEO morta nel 2015 ma non è affatto così. Se fatta nella giusta maniera, è una pratica ancora valida. Vediamo in questo articolo che cosa sono prima di tutto i backlink, cosa li distingue e sopratutto cosa non fare per essere penalizzati dai motori di ricerca.

Cosa sono i backlink

I backlink sono importantissimi da parte di google per poter calcolare tramite il suo algoritmo la popolarità del proprio sito web. Un backlink è come una sorta di “voto” che ci viene dato da un altro sito web. La forma di un link verso di noi può essere tramite un banner, che cliccandoci su, rimanda al nostro sito. I link testuali, sono i più “potenti” agli occhi google e hanno un codice HTML all’incirca così:

<a href=”http://www.tuosito.it” title=”Nometuosito”>Anchor-text</a>

Per “Anchor-text” si definisce una parola chiave con cui determiniamo il contenuto della pagina. Se realizziamo un articolo, inserire un link di approfondimento verso un altro sito o risorsa non è una cattiva idea. Diamo tramite questa pratica una forma di approfondimento del nostro articolo verso un’altra risorsa su un altro sito, meglio però, se il sito è autorevole come il nostro ma meglio se lo è di più. Nelle immagini, come ad esempio nei banner pubblicitari, l’anchor-text esiste, e si utilizza tramite il TAG in questo modo:

<a href=”http://www.tuosito.it”><img src=”http://www.nomesito.it/immagine. jpg” alt=”Anchor-text” /></a>

Queste, sono le differenze di backlink testuali e grafici su banner, ma sono sostanzialmente visti nello stesso modo anche se il backlink testuale rimane ancora oggi il più “potente” agli occhi dei motori di ricerca.

Google Penguin

google-pandaL’anchor-text nel link, in passato, è stato molto abusato nel suo utilizzo. Si sono visti in rete moltissimi link con la stessa ancora (Anchor-text) per poter posizionare al meglio e fortemente una determinata pagina web con quelle esatte parole chiave. Oggi, google tende a penalizzare l’abuso delle ancore-testo identiche in alta percentuale. Se un sito ha come nome dominio: vendita-ombrelli.com e gli arrivano decine di migliaia di link con la stessa identica ancora per oltre l’80%: “Vendita ombrelli”, siamo di fronte a qualche pratica di acquisizione di backlink veramente sospetta. Giustamente, Google vuole migliorare di molto i risultati di ricerca nel suo motore, quindi, tramite Penguin, è riuscito a far pulizia di moltissimi link “innaturali” perché di questo si tratta, che negli anni i webmaster e i SEO hanno messo in rete in molti casi solo per fare numero e per aumentare la popolarità del proprio sito web. I link innaturali sono semplicemente quelli che ci siamo creati noi verso di noi, senza che qualche webmaster ci abbia semplicemente concesso un backlink perché trovava interessante qualche nostro articolo o pagina. Si possono acquisire link in maniera “innaturale” in moltissimi modi, ad esempio:

  • Scambi link o banner con altri siti
  • Article marketing
  • Comunicati stampa
  • Directory
  • Commenti nei blog
  • Commenti nei forum
  • Link sui social network
  • Network di siti

Scambi link o banner con altri siti
Tutti sistemi che oggi, sono facilmente riconoscibili e penalizzabili da google. L’algoritmo di Google: Penguin, se non penalizza certe pratiche di acquisizione di link, li rende senza valore. L’article-marketing e i comunicati stampa, se realizzati bene, possono ancora oggi portare dei risultati, ma bisogna saperli fare e bisogna saper portare valore ai siti dove pubblichiamo i nostri testi.

Le directory
Le directory andavano bene tempo fa, oggi, sono sconsigliabili, non penalizzano direttamente, ma semplicemente, secondo me, non portano valore. I backlink provenienti da pagine di directory sono piene di link in uscita, poco testo, e pochissimo valore in termini di contenuto. Inutile perderci del tempo.

Commenti nei forum e nei blog
Ancora oggi possono portare a dei anche se lievi benefici, ma sono ormai visti come link di poco valore.

Link sui social network
I link da Facebook non sono per niente visti dai motori di ricerca, anche se l’attività social è importante. Alcuni social-network danno valore ai nostri link, ma insistere a condividere link dello stesso sito, non porta a nulla.

Network di siti
Creare una rete di siti, blog e forum che si danno link tra di loro o che danno link ad un sito principale, una volta era una pratica molto diffusa, ma oggi, se usata a sproposito, può non solo penalizzare il sito principale, ma anche tutto l’intero network.

La link-building nel 2015

link building internaCon tutti questi rischi di penalizzazione come si può fare link-building nel 2015? Come è diventata la SEo questo anno? Sono domande che si sono viste spesso in rete. La SEO non è morta, semplicemente si è evoluta o se preferite; si è adattata ai tempi. Come dice “qualcuno”, per non fare i soliti nomi, “The content is king”, il contenuto è il RE. Realizzare ottimi contenuti è la chiave per ottenere link di qualità da siti autorevoli. Se realizzate articoli, guide, e contenuti che sono di vero interesse per l’utente, allora gli altri webmaster di altri siti potrebbero decidere di aggiungere un link nel loro sito verso di voi come fonte di approfondimento. I link innaturali, non sono poi così difficili da individuare. Se avete un sito che tratta la vendita di “Ombrelloni da spiaggia” e avete in tutte le pagine un link verso un sito che tratta la vendita di orologi, sarebbe sospetto a chiunque, non solo ad un motore di ricerca. Nel 2015 si è cominciato a capire che la link-building, se fatta male, non solo è pericolosa per il posizionamento delle nostre pagine web, ma può inserire il nostro sito sotto la lente di ingrandimento del team di google.

Il segreto: I contenuti

I backlink che acquisiamo non a tema possono essere potenzialmente pericolosi, ma comunque, una certa percentuale di link che otteniamo non a tema e magari stranieri, viene comunque permessa. Sarebbe impossibile pretendere che un sito italiano acquisisca per forza solo ed esclusivamente link da siti italiani, qualcuno straniero, ci arriverà per forza, magari da tool online o da qualche sito straniero che prende fonti a casaccio in giro per la rete. Solo con articoli e contenuti di qualità possiamo arrivare ad ottenere ottimi risultati per il nostro sito web, ma questo comporta prima di tutto tempo ed ovviamente fatica, perché realizzare testi e contenuti di qualità significa avere tempo a disposizione per realizzarli. Creare un sito web con poche pagine e pretendere di avere migliaia di visite al giorno senza aggiornare il sito e senza aggiungere contenuti freschi è una pretesa veramente da pazzi.

Ovviamente, i contenuti del nostro sito, oltre ad essere di aiuto per gli utenti e di utilità, devono essere completamente inediti. Articoli, guide e altri contenuti copiati da altri siti web sono un vero e proprio disastro. Oltre che a “rubare” letteralmente il lavoro degli altri, si incappa nell’algoritmo dei contenuti duplicati di google che si chiama Google Panda. Google Panda, a differenza di google-penguin, colpisce quelle pagine web con una penalizzazione (e in alcuni casi anche l’intero dominio) che utilizzano contenuti duplicati, quindi, non solo testi ripetuti in maniera identica in tutte le pagine ma anche e sopratutto quei siti che copiano pari, pari, altri articoli in giro per la rete.

Conclusioni sulla link-building

Nel 2015 la link building può essere pericolosa, ma la SEo si sta evolvendo per ottenere in maniera naturale link per aumentare la popolarità del nostro sito web senza dover incappare in penalizzazioni. Nel 2016, si troveranno sicuramente altre pratiche per ottenere link, ma il vero e proprio segreto, per ottenere il massimo dal proprio sito web, è sicuramente quello di realizzare contenuti di altissima qualità Questo articolo, probabilmente sarà di aiuto per tantissimi SEO o webmaster che cercano consigli per ottenere miglioramenti nel posizionamento sui mortori di ricerca, ma ovviamente, non si può pretendere di avere migliaia di visite con un sito con contenuti scarsi, poche pagine e che magari tratti argomenti di scarso interesse. Se realizzate articoli interessanti (Che non vuol dire necessariamente lunghi) è ovvio che nel tempo potrete ricevere link naturali, ma anche e sopratutto, sappiate che una pagina web più è visitata, più è condivisa, più diventa popolare, meglio si posiziona nei risultati dei motori di ricerca senza avere necessariamente link.

Questo è uno dei motivi per cui troviamo nei risultati di ricerca pagine web con poche righe di testo posizionate nelle primissime posizioni mentre articoli kilometrici si ritrovano posizionate più indietro. Chi legge questo articolo, come SEO o webmaster, potrebbe non essere necessariamente d’accordo su alcuni aspetti, ma sarà sicuramente d’accordo sul fatto che i contenuti sono il “RE” del sito. Se una pagina web è interessante ed è di aiuto per gli utenti, sicuramente si posizionerà bene. Il segreto? Tenete in mente questo: “Ciò che piace agli utenti, piace anche a Google”, non c’è bisogno di aggiungere altro.

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Webmaster del sito. Appassionato di tech e hi-tech, software e soluzioni per PC ed Internet. Ma sopratutto, appassionato di hardware da PC Gaming e videogames.
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