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Droni per contrastare il terrorismo

Dopo i tragici fatti che hanno colpito Bruxelles, si torna a parlare prepotentemente di terrorismo e di strategie utili per poter contrastare questo devastante problema sociale che sta mettendo in ginocchio il mondo intero. Una valida risposta potrebbe arrivare direttamente dai droni, usati con i tanto discussi velivoli F35: questa possibilità viene sottolineata dal generale Pasquale Preziosa, che è il capo di Stato maggiore uscente dell’Aeronautica. L’uomo, parlando con La Stampa, ha infatti svelato che la tecnologia può essere sfruttata al meglio per affiancare questi dispositivi alle forze dell’ordine in modo da aumentare il livello di sicurezza per mezzo di operazioni di monitoraggio costante.

droniGrazie alle potenzialità che sono riconosciute ai droni, argomento trattatato sul sito droni blog, ha confermato Preziosa, sono già stati fermati e arrestati diversi latitanti e i dispositivi possono anche riservare qualche utile sorpresa strategica se introdotti in modo deciso per poter fermare il terrorismo. Il problema che prevale oggi infatti è legato a trovare un modo funzionale che possa garantire di fronteggiare le nuove forme di attacco. E qui entrano in scena le “strategie” che permetterebbero di poter essere pronti a contrastare e in qualche modo prevedere ciò che potrebbe avvenire in futuro. Sotto quest’ottica, come rivela lo stesso generale, l’uso dei droni è assolutamente utile ed è già stato messo in pratica con estremo successo in diverse occasioni: secondo Preziosa in circa 8 mesi di lavoro, su contatto con la Nato sul Baltico, sono stati intercettati 47 velivoli che avevano violato lo spazio aereo. Grazie alla rilevazione e alla segnalazione immediata, diventa quindi possibile per le forze dell’ordine intervenire in pochi minuti, andando a monitorare in maniera efficace tutto il territorio nazionale con le attività di ricognizione.

Chiaramente però la situazione di “messa in atto” non può essere così pratica se si parla di terrorismo: in questo caso è richiesto l’intervento anche da parte del fronte politico. Nelle scorse settimane, parlando dell’autorizzazione concessa dal governo italiano al decollo dei droni americani, il premier Matteo Renzi aveva infatti spiegato che tale decisione di autorizzare il volo dei dispositivi era legata alla possibilità di portare a termine operazioni contro terroristi e potenziali attentatori Isis. Ed è esattamente quello che è accaduto in Belgio: dopo pochi minuti dalle esplosioni a Zaventem e all’interno della metro, il quartiere è stato blindato, le strade si sono riempite di pattuglie con il mitra, di cani e, inevitabilmente di droni. Perché ormai è inutile negarlo: per garantire massima sicurezza l’essere umano ha assoluto bisogno di usare la tecnologia nel migliore dei modi.

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Webmaster del sito. Appassionato di tech e hi-tech, software e soluzioni per PC ed Internet. Ma sopratutto, appassionato di hardware da PC Gaming e videogames.
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